Newsletter n. 12 – Telelavoro: regole e criticità

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Il telelavoro rappresenta – almeno in Banca – uno degli strumenti più efficaci di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.
Dopo una prima fase di sperimentazione, nel 2011, portata avanti non senza fatica, il telelavoro è diventato un mezzo “ordinario” cui poter far riferimento nel corso della vita lavorativa.

Lo stesso è stato introdotto nel recente Testo unico sulla gestione del tempo. In proposito, pur invitando in colleghi interessati a darne una lettura approfondita, si ricorda che per richiedere il telelavoro occorre fare domanda scritta al proprio Capo struttura il quale, una volta sentito il capo dell’unità e fatta una valutazione sulla compatibilità operativa, esprime un proprio parere al Servizio RIU che provvederà successivamente all’autorizzazione o al diniego formale.

E’ bene ricordare che non possono fare richiesta di telelavoro:
– Capi e sostituti di Struttura o di unità di base;
– dipendenti con anzianità di servizio inferiore a due anni;
– dipendenti che svolgono attività che comportano maneggio di valori, utilizzo di macchine, rapporti con il pubblico o frequenti interrelazioni “in presenza” con i colleghi.

Il dipendente in telelavoro non può svolgere alcuna prestazione straordinaria.

Infine, per completare l’informativa, si segnala che nel 2016 sono uscite le linee guida inerenti la tematica in discorso (msg 271540 del 26 febbraio) nelle quali, oltre a dare indicazioni cui i Titolari debbono attenersi si riporta, tra l’altro, un elenco di processi che identificano il potenziale perimetro delle attività telelavorabili.

Ebbene, secondo quanto risulta a questa O.S., a tutt’oggi la necessaria omogeneità, sia nella rete territoriale sia nell’area romana, con cui si gestiscono e (eventualmente) autorizzano le richieste di telelavoro non è stata ancora raggiunta. Pertanto, per quanto concerne le attività che vengono fatte gestire “da remoto” ma anche con riferimento al necessario salto di natura “culturale” che molti capi struttura debbono ancora compiere, la strada è ancora un po’ lunga.

Come agente contrattuale, il nostro sindacato si sta facendo parte attiva per sollecitare questi processi di omogeneizzazione visto anche i buoni risultati finora raggiunti che hanno permesso di comporre le esigenze dell’azienda con quelle del lavoratore.

Eventuali segnalazioni di situazioni anomale possono essere inviate al seguente indirizzo mail:
segreteria@fisacbancaditalia.it

La Segreteria Nazionale

Leggi la lettera inviata alla Banca

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