La Carriera Direttiva e il futuro della Banca d’Italia

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Pubblichiamo una riflessione di questa O.S. relativa alla riforma della carriera direttiva.

Come noto, la Fisac CGIL Banca d’Italia ha contestato i principi posti alla base dei nuovi inquadramenti in quanto non soltanto non risolvono i problemi “storici” dei “direttivi”, ma al contempo incrementano la leva gestionale dell’Amministrazione, sia da un punto di vista professionale, sia da un punto di vista economico.

Ovviamente, non essendo sindacato maggioritario nel segmento in discorso, abbiamo dovuto prendere atto delle decisioni prese dalla Banca e dall’alleanza Cida/Dasbi.

Questo, peraltro, non esclude il fatto che la nostra Organizzazione, da sempre sensibile agli interessi dei “Direttivi”, possa esprimere un parere approfondito rispetto all’architettura del nuovo inquadramento.

Come si potrà leggere, la nostra riflessione critica nasce dal fatto che il nuovo scenario non risponde alla necessità di rilancio dell’Istituzione, di cui la carriera direttiva rappresenta uno degli assi portanti.

Anzi, le modalità stabilite nei passaggi di livello determinano un legame sempre più stringente tra carriera e lavoro svolto, determinando un rapporto troppo stretto con il proprio responsabile di linea, a sua volta investito di responsabilità anche “improprie”.

Lo stesso scenario, come disegnato, mette in discussione il principio di cooperazione tra i colleghi e tra le diverse funzioni dell’Istituto, minando il clima lavorativo e, conseguentemente, il servizio che la Banca deve fornire al Paese.

Inoltre, gli incrementi stipendiali collegati alla valutazione annuale e al budget determinato dall’Amministrazione, producono, per forza di cose, miglioramenti retributivi che riguarderanno solo una minoranza di colleghi.

Nel rimandare ad una attenta lettura dell’allegato, invitiamo a riflettere sulla nuova struttura degli inquadramenti, in quanto essa costituisce un bel pezzo di futuro della nostra Istituzione.

Buona lettura.

La Segreteria Nazionale

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Il Personale della Banca dal 1978 al 2014

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