Phishing, quando la coerenza non insegna

Di recente, nel nostro Istituto, è divenuta preminente – per non dire inaudita – la battaglia campale intrapresa contro il phishing*.

In questi giorni abbiamo pertanto assistito a mail didascaliche che raccontano, nel particolare, la pericolosità del fenomeno, che può irretire anche il più intelligente e pronto collega della Banca d’Italia.

Non essendo sufficiente la campagna educativa, l’amministrazione ha provveduto a distribuire sulle nostre scrivanie degli splendidi segnalibri in carta patinata con tanto di ammonizione sul phishing. Infine (ma sarà l’ultimo gesto???), molti fortunati colleghi che hanno la mensa interna, invece della solita carta riciclata, hanno potuto pranzare con stupende tovagliette stampate a colori su pregiata carta bianca di prima qualità con l’effige della povera lisca di pesce.

Ebbene… fatta questa premessa giornalistica, facciamo alcune osservazioni di semplice coerenza…

Come noto, la Banca ha da tempo intrapreso una politica molto rigida in tema di risparmio energetico e di responsabilità sociale di impresa; in proposito, il sindacato ha accolto con favore questa nuova “verve” aziendale all’insegna del rispetto e del ruolo pubblico dell’azienda. Tra l’altro, molti hanno anche “chiuso un occhio” rispetto agli innumerevoli casi di carenza di cancelleria o di toner per stampante che si succedono durante la normale operatività quotidiana. Ancora tra l’altro, si succedono, per fortuna raramente, addirittura situazioni nella quali alcuni capi struttura – interpretando alla lettera i dettami ecologici della Banca – si irritano (usando un eufemismo) con i propri collaboratori se, magari per sbaglio, stampano non fronte/retro alcuni documenti di lavoro…

Alla luce di quanto precede, la domanda nasce spontanea: perché da una parte si insiste sulla necessità di ridurre gli sprechi, all’insegna anche di una certa austerity, mentre, dall’altra, per un fenomeno di natura prettamente informatica – per carità anche di rilievo – si fa una campagna pubblicitaria con largo spreco di carta e di risorse economiche quando ci risulta siano molti i colleghi che hanno difficoltà a trovare i più elementari strumenti di cancelleria?

Per favore .. un minimo di coerenza e di rispetto dei colleghi…

Cyrano de Bergerac

* Truffa informatica effettuata inviando un’e-mail con il logo contraffatto di un istituto di credito o di una società di commercio elettronico, in cui si invita il destinatario a fornire dati riservati (numero di carta di credito, password di accesso al servizio di home banking, ecc.), motivando tale richiesta con ragioni di ordine tecnico.

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