Saldi: Ultimi giorni!

Ovvero la svendita dei negoziati…a prezzi stracciati

Con l’avvicinarsi di settembre si riallestiscono le vetrine: capi più pesanti, nuovi colori autunnali, un richiamo al “back to school”. Ma non manca, in ogni esercizio commerciale che si rispetti, un angoletto per gli “ULTIMISSIMI SALDI”: pochi prodotti e poche taglie rimaste, ma a prezzi davvero vantaggiosi, per chi ha la fortuna di trovare la particolare combinazione adatta a sé.

Non così in Banca: dopo aver “Chiuso per ferie” già a luglio, leggiamo strani “volantini-orchidea” dove, oltre al solito a parlare del nulla, senza formulare proposta alcuna, pare che si allestisca la nuova vetrina dei negoziati autunnali, ma fatta del solo angoletto delle svendite totali.

Sembrerebbe infatti che, sorprendentemente, il sindacato scrivente, proprio quello delle grandi promozioni stagionali, dei tanti volantini e del tanto rumore, abbia invece improvvisamente assunto un atteggiamento di dismissione e sia pronto a perdere la partita a scacchi con la Banca.

Tutto non senza mettere le mani avanti col solito piagnisteo secondo cui gli altri sindacati che “getterebbero fango” (forse ha paura che qualcuno gli rubi il mestiere?) nel momento in cui non otterrà ciò che per anni ha promesso (fragole, panna, champagne, film fantasy e super-io), ma otterrà ciò che ha già in passato ottenuto e alimentato (futuri assunti sottopagati – leggasi operai di 3^ jr –, malumori crescenti, guerre tra poveri).

Ciò che non è chiaro è chi sia il destinatario del volantino: se i colleghi, per avvisarli di non farsi illusioni, o gli altri sindacati, per pregarli di non criticare esiti disastrosi nei negoziati.

Di sicuro il messaggio è arrivato alla Banca, che ora sa che il primo tavolo è pronto a negoziati a buon mercato e a svendite contrattuali.

Insomma, anche se siamo quasi a settembre…i saldi proseguono sul primo tavolo.

“WANNA”

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