I Volantini di Gianna

È del 1978 il capolavoro con cui Rino Gaetano cantava il suo disincanto verso la società e il mondo politico, impersonandolo in “Gianna”.

Gianna Gianna Gianna, cantava.

Perché le Gianna sono innumerevoli nel mondo e naturalmente, ne abbiamo anche in Banca.

In Banca, Gianna scrive volantini.

Nei quali sostiene “tesi e illusioni”.

In cui promette “pareti e fiumi”.

Ci siamo abituati.

Ci ha invece sorpreso uno degli ultimi volantini in cui scopriamo che Gianna difende anche “il suo salario”. Non dall’inflazione, come nel testo di Gaetano, ma dal salario di ingresso.

Perché, a memoria nostra, se in Banca si parla di riduzione del salario di ingresso è proprio perché è stata Gianna a firmare l’accordo del 2017, che lo ha sdoganato a Banconote, con la creazione dell’operaio di 3^ junior.

Nulla da meravigliarsi se, da quel momento, la Banca considera la riduzione del salario di ingresso una strada percorribile e riproponibile in altri ambiti.

Considerate le premesse, non siamo tanto sicuri che Gianna che in coppia presiede il primo tavolo dell’area operativa si orienterà molto diversamente da quanto ha fatto in passato.

In fondo sarebbe il solito ragionamento già avallato più volte: se c’è qualcuno da colpire, meglio che sia qualcuno che non è ancora assunto quando si firma, ma che sarà assunto quando la norma si applicherà.

E come direbbe Rino Gaetano:

“chi vivrà vedrà”.

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