Il telelavoro: elogio alla coerenza

Purtroppo, soprattutto per chi lavora in questo Istituto e avrebbe quantomeno il diritto di esser rappresentato “bene” nelle trattative negoziali, non passano settimane – o giorni – che il nostro anchorman del “sindacato” Sibc fornisca esempi di “pura incoerenza”. Potremmo raccontare pagine e pagine con miliardi di esempi che – comunque – all’occhio non distratto saranno già stati ampiamente verificati.

Stavolta parliamo di telelavoro, con particolare riferimento alle misure per le filiali chiudende… strumento assolutamente prioritario (in mancanza di alternative, forse, percorribili) per dare una risposta concreta ai pochi o tanti colleghi coinvolti nella ristrutturazione che per motivazioni oggettive (ma anche soggettive) non possono seguire “geograficamente” i voleri di mamma banca, spostando se stessi e la famiglia di svariate decine di chilometri.

Ebbene, in una situazione così delicata, il nostro anchorman ha fatto nel tempo giravolte degne del miglior funambolo circense…

Durante le trattative riguardanti le “misure” per la carriera direttiva, il “sindacato” Sibc ha sentenziato che, per risolvere i problemi di mobilità forzata del personale, occorreva attivare “soluzioni” “temporanee e innovative nell’ambito del lavoro a distanza e del telelavoro”. Quindi, di fronte all’impossibilità di alcuni colleghi di trasferirsi nella nuova sede di lavoro, il “nostro amico” anchorman propone una “soluzione temporanea” (!!!), aiutando così la banca nella propria convinzione che le persone debbono spostarsi a prescindere dai loro problemi personali.

Ma non è finita qui…

Secondo il “sindacato” Sibc non soltanto il telelavoro deve essere temporaneo ma non può riguardare tutti coloro che ne fanno richiesta (!!!)… guarda caso come ha sempre detto la banca e pure scritto nell’accordo coi direttivi: “l’accesso al telelavoro ai dipendenti che abbiano titolo ai benefici di cui agli artt. 21 e 33, 5° e 6° comma, della legge 104/92 per sé o per i propri stretti congiunti (coniuge, genitori o figli) e che abbiano documentato una situazione di eccezionale gravità che non consente di trasferirsi dall’attuale residenza”. Della serie: pare scritto sotto dettatura…

Rispetto a questo quadro normativo a dir poco paradossale, alcune OO.SS. hanno “osato” chiedere che l’accesso al telelavoro sia reso molto più ampio ma soprattutto per tempi lunghi (esempio: se la famiglia di un collega non si può spostare, per le motivazioni più varie, dal luogo di residenza, questa situazione permane più o meno sempre…). E il “sindacato” Sibc che dice??? Rappresenta veramente i colleghi?? Vediamo…

Dopo le richieste sindacali sopra ricordate, il nostro anchorman scrive: …” Si spera invece che questa proposta <> volutamente estrema non sia l’ennesimo assist alla Banca”… quindi per il “sindacato” Sibc la richiesta di far rimanere in loco i colleghi che non possono trasferirsi è estrema (!!!).

Infine… la ciliegina sulla torta… come si giudica l’accordo sulle misure di accompagnamento alla chiusura delle filiali per la carriera direttiva?

Con un crescendo degno del miglior Wagner, prima il “sindacato” Sibc lo giudica “sufficiente”, ma poi si arriva al 7 settembre “sperticandosi” nelle lodi allo splendido lavoro di Banca e Cida allorquando si scrive: “il tavolo di maggioranza dei direttivi (Cida-Dasbi) contrattava misure di particolare pregio per il solo personale di quella carriera”.

Seppur la questione della mobilità d’ufficio sia molto più “sfumata” per funzionari e dirigenti, si ritiene davvero che quell’accordo soddisfi “stupendamente” le esigenze di quei colleghi? Siamo sicuri che tutti sono così felici di trasferirsi (di solito con famiglie al seguito)? Siamo certi che “gli indennizzi economici” riescono a soddisfare le loro aspettative in termini di carriera e di crescita di professionalità (nonché di operare all’interno di un’istituzione forte e soprattutto al servizio dei cittadini)?

Tralasciando queste importanti domande alle OO.SS. degne di tale nome, chi scrive ripete ancora una volta l’appello già fatto precedentemente: visto (con tanto di esempi..) quanto il “sindacato Sibc “prende simpaticamente in giro” i colleghi (specie chi ha oggettive difficoltà), chiediamo ai nostri assidui lettori di scrivere al nostro anchorman una missiva con la seguente preghiera:

per favore, diventa anche tu un sindacato !!!

Buona vita a tutti.

Cyrano de Bergerac

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