Si sa come funziona la costruzione narrativa di un libro giallo: un atroce delitto, poche tracce, numerosi indiziati. E poi le ricerche, le piste possibili, l’analisi dei moventi e infine – elementare Watson! – il colpo di scena finale: l’assassino viene arrestato.
Così la Banca, presa da un’improvvisa ispirazione poliziesca, ha costruito il suo giallo: qualcosa è sparito dal bilancio delle attività svolte in questi ultimi 7 mesi. Nessuna traccia, nessun segno di scasso. Occorre subito indagare per capire il movente e individuare il colpevole.
Non è stato difficile trovare la pista: le attività conducono inequivocabilmente ai colleghi e al loro modo di lavorare.
Il colpevole dunque non può essere che…il Lavoro Delocalizzato!
Infatti, tra gli appunti del detective si legge:
<<Questo Lavoro Delocalizzato, che si presenta spesso sotto falso nome – “Smart Working” o “Lavoro Agile”, secondo le circostanze – è un noto criminale.
Tuttavia, sebbene tutti durante il lockdown se lo aspettassero, non è riuscito ad intaccare i livelli di efficienza nei servizi fondamentali che il nostro Istituto fornisce al Paese e in Europa, tanto che non è stato possibile menzionare nemmeno uno di questi, che non sia stato svolto efficacemente dai colleghi.
Ma ha deciso allora di agire in modo più sottile: approfittando del distanziamento sociale, ha preso di mira alcune – pochissime cose – in modo da passare quasi inosservato.
L’inquilino del primo piano dice di aver subito “ritardi nell’inserimento dei nuovi colleghi”; altri sostengono di averlo visto mentre rallentava “i processi di reclutamento e formazione”.
Si dice anche che abbia interferito su “coordinamento” e “coesione”, ma a quanto pare il testimone che lo afferma non sarebbe così attendibile.
Un anziano continua a ripetere che averci a che fare “non è per tutti agevole” e lo sa bene lui, che nella vita ha lavorato al servizio Banconote.>>
Mettendo insieme testimonianze e indizi emerge senza dubbio come il Lavoro Agile abbia subdolamente cercato di sabotare elementi molto importanti, ma senza comprometterli del tutto, perché i fatti dicono che i neo assunti hanno preso servizio e di formazione ne è stata fatta (una lettera anonima afferma però che la Banca ha volutamente deciso di non fare quella fondamentale, di formazione).
Qual è il danno che voleva produrre questo criminale? Chi voleva colpire?
Nessun movente, in apparenza. Ma forse…potrebbe darsi che il distanziamento sociale non sia il mezzo, bensì la causa? E che in fin dei conti il Lavoro Delocalizzato si sia solo prestato per portare avanti le cose in un periodo difficile, senza esserne il mandante? Forse allora Mr. Smat Working, non è il colpevole come poteva sembrare in apparenza ma…
Elementare!
Il vero colpevole è il SARS Covid-19!
Il Commissario dice che si nasconde tra noi, lo cercano in tutto il mondo, vorremmo fosse arrestato, subito, ma non è stato ancora possibile.
Nel frattempo la cittadinanza chiede che il Signor Lavoro Agile sia immediatamente liberato: in questo momento in tanti hanno bisogno di lui. E che con lui siano scagionati tutti i colleghi che hanno lavorato duramente in questi mesi, senza generare “costi” di alcun tipo per la Banca, anzi.
Se poi la Banca vuole trovare altri colpevoli per delitti inesistenti, consigliamo invece di ricorrere al buon vecchio Maggiordomo. L’ideale, per un libro giallo.
Sarà anche più facile, così, tornare serenamente a parlare del Libro bianco.
Agatha Christie
