Sanita in difficolta: Serve una polizza sostenibile, non un passo indietro

La Banca ha illustrato alle Organizzazioni Sindacali le linee guida della prossima gara per la polizza sanitaria. Comprendiamo la necessità di garantire la sostenibilità economica del Piano, ma riteniamo che alcune delle ipotesi prospettate rischino di scaricare un peso eccessivo su lavoratrici, lavoratori e pensionati.

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Da anni la sanità pubblica attraversa una situazione di crescente difficoltà, segnata da liste d’attesa sempre più lunghe e da un accesso alle prestazioni che diventa progressivamente più complesso.

Un quadro ormai strutturale che, anziché migliorare, continua ad aggravarsi, rendendo la sanità integrativa uno strumento di tutela sempre più importante per garantire alle persone un accesso tempestivo ed effettivo alle cure.

Per questo motivo non possiamo permetterci che la gara d’appalto vada deserta: sarebbe un danno gravissimo per tutti gli assistiti e metterebbe a rischio la continuità di una copertura fondamentale.

Proprio per evitare questo scenario è necessario costruire un equilibrio tra sostenibilità del Piano e tutela delle persone.

Per questo la FIRST CISL e per la FISAC CGIL porteranno al tavolo alcune proposte concrete.

Le nostre priorità

Franchigie sulle prestazioni specialistiche e diagnostiche

L’incremento delle franchigie prospettato merita un’attenta valutazione, perché potrebbe incidere in misura significativa su chi ricorre con maggiore frequenza alle prestazioni sanitarie.

Riteniamo necessario approfondire soluzioni che consentano di contenere l’impatto economico sugli assistiti, mantenendo equilibrio e sostenibilità del Piano.

 Ricoveri

L’introduzione di scoperti anche per i ricoveri rappresenta uno degli aspetti che richiedono maggiore attenzione, poiché riguarda le situazioni in cui la funzione di tutela della polizza assume il suo valore più importante.

Dipendenti e pensionati

I dati illustrati sembrano evidenziare andamenti differenti tra le diverse categorie di assistiti.

Per questo riteniamo opportuno verificare se eventuali interventi possano essere calibrati sulla base delle specifiche caratteristiche delle diverse platee, evitando soluzioni uniformi laddove non necessarie.

Valuteremo con attenzione le diverse possibili soluzioni, con l’obiettivo di preservare un adeguato livello di protezione, in particolare nei casi di maggiore gravità.

Prevenzione

La revisione dei programmi di prevenzione è un tema particolarmente delicato, sia sotto il profilo della tutela della salute sia sotto quello della sostenibilità complessiva del Piano.

Approfondiremo attentamente gli effetti delle modifiche proposte, valutando possibili soluzioni che continuino a valorizzare la prevenzione.

Familiari assicurati

Anche l’aumento del contributo richiesto ai familiari merita un’attenta riflessione, per evitare che la copertura sanitaria diventi meno accessibile, soprattutto per alcuni nuclei familiari.

Monitoraggio del Piano

Le decisioni devono poggiare su dati solidi e verificabili.

Per questo riteniamo importante che il confronto prosegua anche attraverso un costante monitoraggio dell’andamento del Piano e della reale efficacia delle misure eventualmente introdotte.

La nostra posizione

Sappiamo che il mercato assicurativo è cambiato e che costruire una gara attrattiva è oggi più difficile che in passato. Per questo è nell’interesse di tutti evitare una gara deserta.

Proprio perché la situazione è complessa, però, le soluzioni non possono tradursi in un arretramento delle tutele: occorre trovare un equilibrio che renda la gara sostenibile per gli operatori assicurativi senza compromettere l’accessibilità alle cure.

La crisi della sanità pubblica rende ancora più importante preservare una copertura sanitaria integrativa realmente efficace: non un privilegio, ma una tutela indispensabile per lavoratrici, lavoratori e pensionati.

La sostenibilità si costruisce insieme, con trasparenza, responsabilità e solidarietà.

Roma, 31 luglio 2026

Le Segreterie First Cisl – Fisac Cgil Banca d’Italia