
Si è svolto ieri l’ultimo incontro prima della pausa estiva dedicato alla riforma dell’Area Operativa.
La Banca ha illustrato con maggiore dettaglio la propria proposta, articolata su quattro direttrici: progressione economica, accesso al segmento dei Supervisori, opportunità per gli attuali Coadiutori e revisione della carriera operaia. Pur registrando alcuni elementi positivi, restano questioni fondamentali ancora aperte e lontane dall’essere risolte.

Progressione economica
Siamo favorevoli allo scatto biennale salvo demerito, purché venga anticipato (e quando diciamo anticipato intendiamo in un arco temporale minimo dalla firma). Abbiamo inoltre ribadito che l’Area Operativa attende ancora il riconoscimento dello scatto di reinquadramento mancato nel 2016.
Sulla retribuzione per merito chiediamo criteri trasparenti e oggettivi che non portino a situazioni di incomprensione tra colleghi, come avviene ormai da tempo in altri contesti.

Passaggio da operativi a supervisori
La previsione di 10 anni per accedere alla prova rappresenta un peggioramento rispetto ai 6 anni attuali per gli assistenti. Chi ha già maturato, o maturerà a breve, i requisiti previsti dall’attuale ordinamento non deve subire penalizzazioni.
Anche il nuovo percorso per il passaggio a 20 anni necessita di una profonda revisione ed è un netto passo indietro rispetto al passaggio automatico che la Banca aveva paventato nell’incontro precedente, e che rappresenterebbe il giusto riconoscimento alla seniority, in colloquio con le maggiori opportunità da dare a chi ha passato il concorso a coadiutore.
Inoltre non ci sono indicazioni sui passaggi di Area a regime: pensiamo che, oltre ad un ampliamento delle modalità di passaggio ad Expert, che oltre alle attuali prove esclusivamente accademiche dovrà prevedere selezioni alternative che valorizzino le conoscenze di Banca, per il passaggio a Consigliere dovrà stabilirsi una percentuale sul numero di passaggi da esperti a consiglieri per calcolare i posti annui da mettere a bando.

Transitorio per coadiutori e coadiutori principali
È l’aspetto più vistosamente critico della proposta.
Le opportunità previste per gli attuali Coadiutori sono insufficienti e non consentono di valorizzare adeguatamente l’esperienza maturata tenendo presente la decisione unilaterale della Banca di non accettare il reinquadramento volontario nell’area manageriale.
Una riforma di questa portata deve guardare al futuro senza dimenticare chi ha costruito la propria professionalità nell’attuale ordinamento.

Carriera operaia
La proposta resta ancora troppo generica. Nel transitorio dovrà essere garantito il recupero della remissione per chi ha subito gli effetti dell’abolizione dell’AIS.
::: ULTIM’ORA SU OdL e LUMP SUM :::
Nell’incontro odierno sull’Assicurazione sanitaria il Segretario generale ha comunicato due cose importanti: a settembre ci saranno degli incontri tecnici sul comparto operativo-contabile, per assicurare il massimo scambio informativo e coinvolgimento del personale negli interventi al riguardo nella trattativa sull’orario di lavoro. Inoltre, è stato ufficializzato l’impegno a stabilizzare il meccanismo di alimentazione della lump sum per garantire la capienza del fondo corrispondente a tempo indeterminato
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La trattativa sulla riforma riprenderà a settembre e dovrà procedere con ritmi più sostenuti.
Il nostro obiettivo resta invariato: una riforma che ampli le opportunità di crescita, valorizzi il lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Area Operativa e non lasci indietro nessuno.
Roma, 31 luglio 2026
Le Segreterie First Cisl – Fisac Cgil Banca d’Italia