Cronache di una fuga dal confronto, mentre il lavoro vero continua.

Falbi e SIBC hanno deciso che è tempo di vacanze. Dopo settimane di confronto – “faticoso”, certo, ma vero – abbandonano il tavolo sulla riforma delle Filiali: dicono che si riparlerà “a settembre”.
Noi ci chiediamo: a che serve tutto questo? A chi giova?
Stop & Go, versione estiva
Dopo alcuni incontri in cui le distanze tra Banca e sindacati, pur evidenti, hanno cominciato a ridursi, ecco la mossa a sorpresa: “ci rivediamo dopo l’ombrellone”.
Nessuna piattaforma, nessuna rivendicazione chiara. Solo un’uscita di scena.
Le divergenze – a quanto pare – si scoprono solo dopo aver lasciato il tavolo.
È l’ennesimo copione già visto: come quando annunciarono uno sciopero per “impedire” le chiusure di Brescia e Livorno, che invece ha solo ritardato la trattativa sul contenimento dei danni.
Una strategia che si ripete: stop alle trattative, tensione a comando, e poi…?
Il nulla. Intanto, i colleghi aspettano risposte. E il tempo passa.
Noi non ce ne andiamo
CGIL e CISL rimangono al tavolo, senza scene madri né fughe strategiche.
Abbiamo scelto il confronto, perché riteniamo che le lavoratrici e i lavoratori della Rete non si meritino l’ennesimo teatrino.
La trattativa non è finita, anzi: ieri abbiamo consegnato una nuova serie di richieste puntuali e migliorative, molte nate anche dai webinar di ascolto con i colleghi.
Il testo dell’Amministrazione non è firmabile, ma è migliorato. E lo è anche grazie al nostro lavoro.
Questa è la trattativa vera: il resto, lo lasciamo a chi gioca per non dover decidere.
LE ULTERIORI RICHIESTE PRESENTATE ALL’INCONTRO DEL 24 LUGLIO
✅ Lavoro agile 5/50 per tutte le divisioni delle sedi accorpate, oggi escluse da qualsiasi remotizzazione, pur garantendo presenza costante.
✅ Trattamento uniforme per chi perde l’attività nei casi di accorpamento: stesse tutele previste per le sedi rese mono-divisionali.
✅ Assegnazioni trasparenti e vincolate: chiarezza sui criteri, vincoli alla modifica unilaterale e stop a divisioni “a sorpresa”.
✅ Lavoro agile garantito, non discrezionale: i giorni da remoto devono essere certi, calendarizzati e non lasciati ai capricci dei titolari.
✅ Nuove assunzioni e rafforzamento degli organici: impegni scritti, numeri chiari, non promesse a mezza voce.
✅ Estensione delle misure di accompagnamento all’uscita anche a chi, pur non in sede chiusa, perderà attività o ruolo.
✅ Residenza lavorativa definita con chiarezza e vincolatività, per evitare assegnazioni temporanee o strumentali.
✅ Riduzione dell’orario settimanale a 37 ore settimanali, a parità di stipendio, per tutto il personale, in linea con quanto già avviene nel settore del credito e assicurativo.
✅ Riconoscimento della giornata intera per la festività del Santo Patrono.
LA DOMANDA DELLE DOMANDE
Che ne pensano le colleghe e i colleghi della Rete?
Ritengono utile sparire e poi insultare chi rimane a trattare?
La Rete si merita questo atteggiamento da prima donna?
Noi crediamo che si possa trattare, con fermezza e trasparenza.
La trattativa continua: noi restiamo e lavoriamo.
Roma, 25 luglio 2025
Le Segreterie First Cisl – Fisac Cgil Banca d’Italia