O di come la Banca si è accordata con Falbi e Sibc per riformare l’Area Operativa, senza tutele e senza confronto

Preparatevi ad una storia lunga e non edificante, in cui i dettagli fanno la differenza.
Premessa
Lo scorso aprile si è tenuta la trattativa di secondo livello sulla distribuzione del Premio di produzione 2025 per il Servizio Banconote. Tale trattativa si tiene a livello locale, tra la Direzione del Servizio (l’attuale Capo del Servizio Banconote è il dott. Luigi Managò) e i rappresentanti locali.
Nella proposta di accordo si citava la possibilità che i colleghi del profilo tecnico-operativo (gli operai) svolgessero attività di contazione meccanizzata presso le filiali in cui dovessero andare in missione.
Tale attività non è prevista dal Regolamento del Personale per gli operai: ciò significa che i colleghi così inquadrati non possono e non devono assumersi le responsabilità relative al maneggio del contante.
I rappresentanti First Cisl BI e Fisac Cgil BI, d’accordo con le Segreterie nazionali, decidono di conseguenza di non firmare l’accordo.
La Direzione è andata comunque avanti, con la firma di Falbi e Sibc.
Mesi dopo…
Le missioni cominciano, e i colleghi di Banconote vengono impiegati per varie attività sulla Rete. L’esigenza principale nelle filiali però (è il segreto di Pulcinella) riguarda la contazione: a un certo punto, quindi, capita che un operaio finisca ad effettuare l’attività che non gli spetta, nella piena buona fede sua e della Filiale in questione.
Appresa la notizia, che non ci sorprende per nulla, il 15 luglio scorso scriviamo al Segretario Generale per chiarimenti: al momento non abbiamo ricevuto risposta. Potete leggere la nostra lettera qui.
Intanto, a Banconote
La notizia fa rumore, ovviamente. La Direzione si affretta a negare responsabilità di sorta: la colpa, secondo loro, è da dividere tra GEP e la Direzione locale (non si azzardano ad accusare il collega ufficialmente, almeno per ora). Peccato che sappiamo da fonti certe che la Direzione aveva chiesto di possibili limitazioni all’utilizzo per il personale inviato in missione, sentendosi dire, a voce come nella migliore tradizione, “nessuna”.
Comincia lo scaricabarile delle accuse, di cui vi risparmiamo i dettagli.
Ma qual è il problema?
In tutto questo la domanda sorge spontanea: qual è il problema se un operaio conta le banconote? Gli operai non sanno farlo? Non è comune essere disponibili e flessibili nelle proprie attività quotidiane?
Grazie per la domanda…
Gli operai di Banconote sono qualificati per contare i biglietti e molto altro. Qualcuno potrebbe pure fare il Capo Servizio. Non è questo il problema.
Il problema è che per tutti gli appartenenti al profilo tecnico operativo la responsabilità del maneggio del contante non è prevista né in alcun modo tutelata, non essendo riconosciuta l’indennità che spetta ai colleghi dell’area operativa.
Per di più gli operai di III junior – grado di assunzione tra gli operai – hanno uno stipendio di ingresso di € 28.087,38, ovvero inferiore a quello di Vice Assistente di € 8.120,51.
Quindi se la Banca può (come stava già facendo, frenata solo dal nostro intervento) utilizzare operai di III junior per contare le Banconote, non ha più bisogno di assumere Vice Assistenti per lo stesso lavoro.
Ecco fatta la riforma dell’Area Operativa, per la parte che davvero interessa alla Banca: flessibilità e risparmio.
E quindi adesso?
Adesso aspettiamo la risposta ufficiale della Banca, con chiarimenti sull’accaduto, misure correttive per evitare il ripetersi di episodi simili e l’impegno a rispettare integralmente il Regolamento del Personale, art. 7, Parte II.
Chiediamo la ripresa della trattativa sull’Area Operativa, con il ritiro esplicito della pregiudiziale lato Banca a includere il profilo tecnico-operativo nel perimetro della Riforma (“tanto gli operai hanno gli accordi di Banconote…” ci disse il precedente Segretario Generale).
Chiediamo che le proposte sull’ampliamento mansionistico del profilo siano fatte con correttezza e onorevolmente, sul tavolo che può trattarle, ovvero quello nazionale.
Pretendiamo che la funzione del personale si esponga con un documento ufficiale e la Direzione del Servizio Banconote si prenda la responsabilità delle proprie scelte e azioni, e ci si astenga dallo scaricare responsabilità sulle direzioni locali.
Chiediamo alle Direzioni delle filiali di tutelarsi da questi comportamenti, che ancora una volta mettono in luce quanto certe parti di A.C. non si facciano alcuno scrupolo nei confronti delle Filiali.
Chiediamo infine a tutto il personale di farsi una domanda: sono queste le relazioni sindacali che vogliamo?
Ricordiamoci sempre: oggi si svendono gli operai e si scarica la colpa sulle filiali… domani tocca a qualcun altro. Utilizziamo il nostro potere di scelta per vigilare e sostenere chi opera con trasparenza.
Roma, 24 luglio 2025
Le Segreterie First Cisl – Fisac Cgil Banca d’Italia
