
Fermiamo il massacro in Palestina: basta silenzio
Il popolo palestinese è sotto un attacco vergognoso
Da decenni la Palestina vive sotto occupazione militare e subisce continue violazioni dei diritti umani da parte dello Stato di Israele.
Le cifre sono agghiaccianti: migliaia di civili palestinesi, tra cui bambini, donne e anziani, sono stati uccisi. Quartieri interi sono stati rasi al suolo, mentre ospedali, scuole e infrastrutture civili vengono bombardati senza pietà. A Gaza, un blocco totale impedisce l’accesso ad acqua, cibo, medicine e persino alla corrente elettrica, condannando una popolazione stremata a condizioni di vita disumane.
Questa non è solo una tragedia umana: è una palese violazione della legalità internazionale.
L’occupazione dei territori della Cisgiordania da parte dei coloni sionisti, spalleggiati dall’esercito israeliano, e l’assedio soffocante imposto a Gaza calpestano il diritto internazionale e ignorano apertamente numerose risoluzioni dell’ONU.
Organizzazioni come Amnesty International e Human Rights Watch denunciano senza mezzi termini un regime di apartheid imposto dalla politica israeliana, mentre l’indifferenza di molte Istituzioni internazionali e di numerosi governi occidentali, incluso il nostro, rende ancora più insopportabile questa situazione.
La solidarietà non basta e non ci si può più limitare a dichiarazioni di principio: tutto si deve trasformare in azione concreta.
Non possiamo restare in silenzio.
È un dovere morale e politico schierarsi. Per questo chiediamo con forza il cessate il fuoco immediato non solo nella Striscia di Gaza, ma anche in Cisgiordania, in Libano e in Siria. Con la stessa determinazione chiediamo il rilascio degli ostaggi israeliani rapiti durante il brutale attacco del 7 ottobre da parte di Hamas.
La pace non può essere costruita sul sangue degli innocenti.
Chiediamo inoltre la fine dell’occupazione e il pieno riconoscimento dello Stato di Palestina e dei diritti del suo popolo. È necessario che vengano applicate forti sanzioni contro lo Stato di Israele per le sue continue violazioni del diritto internazionale, e che l’Italia sospenda la vendita di armi e componenti che finiscono per alimentare questa spirale di morte e oppressione.
La libertà di un popolo non può essere barattata e la pace non può nascere dall’oppressione.
Unisciti alle manifestazioni, informati, partecipa
e difendi i diritti umani.
#FreePalestine #StopApartheid #CessateIlFuoco
Roma, 28 luglio 2025
La Segreteria Nazionale