Se 30 giorni vi sembran pochi

Con la lettera che accludiamo (LEGGI), abbiamo chiesto al Segretario Generale di ridurre i termini previsti per la conclusione di alcuni procedimenti amministrativi, in special modo di quelli conseguenti a istanze dei dipendenti volte a risolvere problematiche particolari e che necessitano di risposte rapide se non immediate, quali in particolare: il telelavoro (oggi 90 gg.); il part-time (60 gg.); i trasferimenti in deroga alle graduatorie (90 gg.) e le “istanze concernenti l’applicazione della disciplina di legge o interna in materia di trattamento normativo ed economico del personale” (90 gg.).

Si badi bene: in assenza di disposizioni specifiche, tra queste ultime istanze sono ricompresi i procedimenti con i quali “al fine di venire incontro a particolari situazioni personali e familiari, ivi comprese quelle di tutela della genitorialità, che richiedano maggiori margini di flessibilità nell’applicazione del modello, l’Amministrazione potrà consentire la fruizione, anche continuativa, di un numero di giorni di lavoro da remoto superiore ai limiti ordinariamente previsti” (Reg. del Pers. Parte I art. 32 – Reg. del Pers. Parte II art. 35).

Abbiamo ricordato al Segretario Generale che i quattro procedimenti sopraelencati sono volti a soddisfare esigenze familiari e personali meritevoli di particolare attenzione, spesso incompatibili con eccessive lungaggini dei relativi iter, e che sono in gran parte già codificate nelle relative norme regolamentari, rendendo dunque abbastanza agevole la valutazione che dovrà essere compiuta dalle unità preposte al rilascio del relativo provvedimento.

Certo è che ad oggi l’Amministrazione ha scelto di trincerarsi dietro i “Visto e Ravvisato” della normativa vigente per poter derogare il termine ordinario di 30 giorni, quasi che a presentare le istanze vi siano dei perfetti sconosciuti su cui indagare a fondo e non dei suoi Dipendenti che invece dovrebbe conoscere bene, uno per uno.

Ma forse il punto è proprio questo. Se davvero li conoscesse anche solo un po’ a prescindere da schede di rilevazione, valutazioni, firme e moduli vari, comprenderebbe che sono anzitutto PERSONE, con i loro problemi, le loro necessità, le loro aspettative, la loro vita.

Roma, 10 agosto 2022

La Segreteria Nazionale

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