Lavoro ibrido – Tra mito e realtà

Ieri si è tenuto un nuovo incontro con la Banca nell’ambito della trattativa sul nuovo modello di lavoro ibrido.

Ci sarebbe da chiedere: come mai da settembre ad oggi già si sono tenuti sette incontri tra le parti (4 negoziali e 3 organizzativi) se tutto era già chiaro e operativo fin dalle intese di luglio?

Addirittura la Banca, avrebbe già applicato il nuovo modello con la comunicazione n. 1384434 del 1° ottobre, con la quale ha imposto rientri a tutto il personale con un limite di 10 giorni mensili di delocalizzato….

La Banca e i Sindacati hanno così tanta smania di incontrarsi? Che motivo c’è?

Allora a qualcuno potrebbe venire il dubbio che non sia proprio così, che se la Banca è i Sindacati si incontrano così spesso è perché il nuovo modello non esiste ancora e per poterlo introdurre realmente nel nostro contesto lavorativo occorre fare qualche altra cosa, oltre ad aver firmato la cornice di luglio.

In effetti è proprio così: senza gli accordi, distinti per l’area operativa e per l’area manageriale, di modifica del regolamento del personale il nuovo modello non potrà prendere vita e si ritornerà alla situazione pre-pandemia, con al massimo un giorno di delocalizzato a settimana.

Non corrisponde dunque a verità che la Banca ha fatto rientrare i colleghi sulla base del nuovo modello…la decisione dell’Amministrazione è stata unilaterale (e incauta) e il nuovo modello al più ha operato da parametro di riferimento per evitare rientri ancora più massivi.

Tornando all’incontro di ieri, l’aspetto maggiormente positivo è che la Delegazione aziendale ha dichiarato che nel presentarci al prossimo incontro un nuovo testo partirà dalle proposte avanzate dai Sindacati del Tavolo unitario e ha garantito che farà un’opera di fine tuning sulla bozza di accordo elaborata dalla parte sindacale.

I principali aspetti discussi riguardano:

–         La determinazione di budget annuali fissi di lavoro delocalizzato in ragione delle attività svolte dalle Strutture;

–         La possibilità di concedere maggiori quantitativi di giorni di delocalizzato in ragione di situazioni personali degne di specifica attenzione;

–         La possibilità di fruire dei giorni di delocalizzato in maniera continuativa nell’arco del mese e, almeno in parte, anche in maniera frazionata;

–         La salvaguardia del telelavoro nella sua attuale configurazione;

–         Per dare concreta attuazione al principio di inclusività, relativamente alle unità operative dove il lavoro delocalizzato può essere svolto in maniera non ordinaria, la richiesta di predisporre adeguate iniziative per garantire l’adeguatezza degli organici e per agevolare la mobilità e la rotazione del personale, eventualmente riconoscendo nelle more adeguate forme di ristoro.

Il prossimo incontro è fissato per il 4 novembre e questa O.S, insieme alle altre OO.SS. del Tavolo unitario, continuerà a lavorare per cercare di addivenire ad un accordo che dovrà consentire di modellare in modo innovativo e vantaggioso la futura organizzazione del lavoro in Banca d’Italia senza lasciare indietro nessun collega.

Roma, 29 ottobre 2021

La Segreteria Nazionale

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