Uno dei mantra che troviamo spesso nei comunicati trasmessi dalla Banca ai dipendenti è quello di svolgere i compiti istituzionali all’insegna dell’efficienza e dell’efficacia. Ma davvero questi principi sono così importanti per il nostro Vertice?
Vediamo…
L’Unione Bancaria e il Meccanismo Unico di Vigilanza hanno già comportato profonde modifiche organizzative alla corrispondente funzione della Banca d’Italia. Esiste un problema di sottovalutazione da parte del nostro Vertice relativamente agli impatti che tale meccanismo comporta? Forse si ….
Già partendo dal fatto che i colleghi mandati ad affrontare le selezioni per l’SSM in condizioni, diciamo, “non ottimali” evidenzia alcuni modesti dubbi sulla presunta efficienza ed efficacia della capacita strategica della Banca.
Sicuramente, le ricadute disorganizzative più pesanti sono però arrivate con la fase dell’AQR(1), che ha fortemente impegnato le strutture della vigilanza sia centrali che nelle filiali. Che cosa ci si sarebbe potuto aspettare dalla Banca? magari che dopo aver riflettuto sulle risorse necessarie per portare a termine questo progetto, venissero decisi i cambiamenti necessari in funzione dello stesso AQR. Ci si sarebbe dunque aspettato di ricevere delle linee guida da cui partire per ripensare completamente l’attività ispettiva e cartolare per assolvere ai compiti derivanti dal nuovo quadro della vigilanza. Che cosa non fare, che cosa rimandare, che cosa fare in modo diverso…ecc. ecc….
Rinunciare, rimandare, ridurre degli interventi pone dei rischi per la Banca. Questi rischi andavano valutati e utilizzati per orientare al meglio le scarse risorse a disposizione. Si è invece preferito non dare alcuna indicazione. Così che il pericolo di eventuali problemi, anche attinenti la stessa sana e prudente gestione aziendale, sono concentrati soltanto in capo alla struttura (ad es. la filiale) direttamente responsabile della vigilanza sull’intermediario che li ha causati. Struttura che, è bene ricordarlo, in assenza di pianificazione da parte del vertice dell’Istituto, ha comunque dovuto trovare, nel frattempo, le risorse per svolgere l’AQR nonché per l’ordinaria attività di vigilanza, che ordinaria, dopo sette anni di crisi finanziaria, proprio non è.
Possiamo continuare a navigare a vista?
W l’efficienza e l’efficacia…
Cyrano de Bergerac
(1) Per i non addetti ai lavori trattasi dell’«asset quality review», termine che indica il check-up che la Banca centrale europea fa sui bilanci delle 128 maggiori banche europee.