Un po’ di coerenza non guasta

Ha ragione il SIBC, mi costa riconoscerlo ma ha ragione.

Nella consueta comunicazione del lunedì mattina il SIBC rileva che l’addestramento del personale della carriera operativa all’uso dei transpallet costituisce un atto di evidente demansionamento. Un atto che tocca colleghe e colleghi, nella maggior parte dei casi dotati di elevata scolarizzazione, che forse immaginavano di dover operare in un contesto sensibilmente diverso.

Prima dell’accordo di giugno 2002, l’uso dei transpallet era riservato al personale della carriera operaia. Rimanendo nel campo del trattamento del contante, settore nel quale l’irragionevolezza della riorganizzazione voluta dalla Banca ha assunto i connotati più evidenti (per la seconda volta, mi costa ammetterlo, il SIBC ha perfettamente ragione), anche il confezionamento dei “ballettoni” non era di pertinenza del personale della carriera operativa.

Con quell’accordo il mansionario dei vice assistenti e degli assistenti assunti a partire dal 2002 è stato modificato per ricomprendere i compiti del personale Se.Ge.Si..

L’art. 7 del Regolamento del personale prevede, tra l’altro, che il personale Se.Ge.Si. “è addetto, avendone i requisiti, alla conduzione di automezzi e di macchine per trasporti esterni ed interni”. La nota in calce allo stesso articolo recita poi che quando ne ricorrano le esigenze operative, il personale Se.Ge.Si. può essere chiamato all’approntamento dei “ballettoni”.

I meno giovani ricorderanno che alcune organizzazioni sindacali, tra cui la Fisac, non firmarono l’accordo del giugno 2002 ritenendolo non condivisibile nei contenuti ed estremamente negativo nella parte in cui scaricava sulle generazioni future che sarebbero entrate in Banca gli aspetti più negativi dello stesso.

Si tratta, peraltro, dello stesso accordo che ha portato da 4 anni a 6-8 il tempo minimo per passare da Vice Assistenti ad Assistenti.

Il SIBC, torniamo finalmente a non essere in sintonia, firmò quell’accordo giudicandolo di estrema rilevanza per tutto il personale ed etichettando le organizzazioni sindacali contrarie come conservatrici e incapaci di cogliere i cambiamenti in atto.

Tutto ciò solo per sterile polemica, peraltro, verso uno dei pochi comunicati del SIBC che non attacca un’altra organizzazione sindacale?

No certamente.

Si può discutere chi, come e perché debba svolgere una determinata mansione, nel pieno riconoscimento del ruolo svolto da ognuno di noi ed evitando inutili e dannose spaccature tra il personale. Credo però che un minimo di coerenza, o meglio di assunzione di responsabilità, non guasti.

Il (dis)articolato

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.