Incontro informativo del 23.01.2020

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L’incontro informativo dello scorso 23 gennaio è stato lungo e articolato.

La prima parte è stata dedicata alla corposa esposizione, da parte della Delegazione aziendale, degli interventi realizzati e in corso di realizzazione previsti dalla Conferenza Quadriennale 2018/2019 (SLIDES OrganizzazioneSLIDES Dip. InformaticaSLIDES Immobili).

L’esposizione ha evidenziato come l’evoluzione dell’Istituto sia caratterizzata da una sempre più spinta digitalizzazione dei processi produttivi, accompagnata da una semplificazione dei processi di lavoro e da una razionalizzazione dei controlli interni: tutti elementi che, sebbene non siano in sé negativi, in assenza di un’adeguata progettualità fanno temere per il futuro, a cominciare dall’assetto rete territoriale.

Tuttavia, nelle dichiarazioni della Delegazione aziendale, si tratta invece di un’evoluzione che dovrebbe portare ad un “abbattimento delle barriere” tra Amministrazione Centrale e Filiali, la cui distribuzione territoriale, a detta della Banca, risulta “soddisfacente” e non a rischio di ulteriori operazioni di “dimagrimento”.

Su questo ultimo punto la Fisac CGIL nutre delle perplessità, soprattutto in ragione di quanto esposto subito dopo sull’evoluzione del servizio di Tesoreria che la Banca d’Italia svolge per conto dello Stato: la Delegazione aziendale ha dichiarato che è stato approvato dal Direttorio un intervento riorganizzativo che nel giro di un biennio porterà all’accentramento di tutte le funzioni presso il Servizio Tesoreria, anche per quanto riguarda gli “atti impeditivi”. La prima conseguenza di questo processo sarà l’accorpamento della Filiale di Roma Succursale nel Servizio stesso.

La Fisac Cgil ha fortemente stigmatizzato l’intervento che provoca, di fatto, un nuovo ridimensionamento a livello territoriale.

La dichiarazione da parte della Delegazione aziendale, secondo la quale le altre Filiali continueranno a mantenere lo sportello con il pubblico, andrà quindi monitorata perché appare chiaro che l’impatto di tale accentramento sull’operatività della rete territoriale e sulla professionalità degli addetti non sarà certamente poca cosa.

Accanto a questo intervento organizzativo, la Banca ha annunciato il “graduale superamento delle figure impegnate nell’attività di controllo accessi”, che darà luogo all’ennesima esternalizzazione di attività, stavolta per quanto riguarda i “servizi di reception” e che inevitabilmente colpirà i colleghi (principalmente ex Se.Ge.Si.). Si partirà dalla Filiale di Roma Sede.

Unica nota positiva è la conferma e il possibile ampliamento della collaborazione con l’IVASS: una attività che, come evidenziato più volte dalla Fisac Cgil, può valorizzare le professionalità presenti in Banca, specialmente in ambito ispettivo e nella rete periferica.

Per quanto riguarda il tema della “Salute e Sicurezza sul Lavoro”, verrà avviata una nuova sessione per la valutazione dello “stress correlato al lavoro”; verrà inoltre rinnovato il contratto per il “centro di ascolto” anti molestie: al riguardo, la Fisac CGIL ha chiesto nuovamente l’apertura di un tavolo di confronto Banca-Sindacati per la stesura, al pari di quanto è avvenuto in ABI, di un “Codice di comportamento” contro le molestie e ogni genere di comportamento inappropriato.

In tema di “Informativa organici”, sulla quale si è incentrata la seconda parte dell’incontro, vale la pena fare alcune osservazioni.

Il personale della Banca e` sceso anche nel 2019, un calo che continua da anni e che ha portato il numero di addetti a 6.290, di cui 3.178 Area Manageriale e 3.419 Area Operativa. La situazione negativa e` talmente vistosa che siamo ben lontani (-307) dall’obiettivo, dichiarato nell’informativa organici per il 2020, di una compagine di 6.597 unita`.

Sul fronte assunzioni, abbiamo appreso con piacere che la programmazione va in controtendenza, con la previsione di un forte “turnover”, auspicato da sempre dalla Fisac Cgil, tale da far sperare in una visibile e fattiva inversione di marcia che – stando a quanto dichiarato dal Segretario Generale – dovrebbe realizzarsi a partire dall’anno in corso, cominciando con l’azzeramento, già nel 2020, della maggior parte delle graduatorie in essere.

Dobbiamo altresì segnalare che la composizione per carriere denota che, ad oggi, oltre il 48% del personale fa parte della carriera manageriale (in un anno abbiamo avuto un aumento di oltre il 2%); e` chiaro che di questo passo il 2020 sarà ricordato come l’anno del superamento numerico dei colleghi dell’Area Manageriale rispetto a quelli dell’Area Operativa: una situazione che oltre a denotare uno strampalato modello di divisione del lavoro, denota come l’Istituto stia abbandonando, nei fatti, una parte importante delle proprie funzioni e dei propri lavoratori.

L’altro aspetto che preoccupa riguarda il rapporto tra centro e periferia.

Le Filiali rappresentano oggi il 33,40% del personale. Denunciamo il fatto che, a dispetto delle dichiarazioni di rosee prospettive per la rete territoriale, il peso delle Filiali sta di fatto continuando a scendere per la politica di ridimensionamento in atto ormai da oltre 12 anni e che appare inarrestabile, a danno dei colleghi che vi operano e ai quali, nonostante sia riconosciuta preparazione e professionalità, non viene offerta alcuna credibile prospettiva per il futuro.

Abbiamo sottolineato con forza le scelte errate finora fatte, testimoniate anche dai dati indicati nell’informativa: è ovvio che molto non torna. Da molto tempo la Fisac Cgil denuncia le forti carenze di organico, richiamando le problematicità ad esse legate.

Tuttavia si è arrivati ad una situazione in cui la stessa Banca dichiara di essere sotto di centinaia di unità e di dover correre ai ripari, senza rendersi conto che intanto, finora, negli uffici si soffre una mancanza ormai cronica di personale che comporta, tra l’altro, un aumento dei rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro.

Come Fisac CGIL, non attenderemo ancora a lungo che le soluzioni vengano trovate e monitoreremo la situazione in collaborazione con i nostri esperti in materia.

Roma, 27 gennaio 2020

La Segreteria Nazionale

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