Tanti colleghi che si sono recati nelle mense dell’AC giovedì e venerdì della scorsa settimana si sono probabilmente imbattuti in un banchetto, presidiato da un “comitato elettorale spontaneo”, dove si chiedeva di votare per il rinnovo della Commissione di controllo mensa.
Tale comitato “spontaneo” è stato costituito da FABI-FALBI-CISL-UIL presso l’unità produttiva A.C., in violazione di quanto previsto sulla materia dalla vigente normativa.
È francamente incomprensibile la motivazione che ha indotto quelle sigle a fare una scelta così singolare e sbagliata. In tutte le riunioni che le OO.SS. hanno tenuto fino allo scorso 30 settembre non sono mai venute meno le condizioni per poter rinnovare la Commissione di controllo mensa con regole condivise in modo molto largo se non proprio unanime. Non risponde quindi assolutamente al vero l’affermazione secondo cui non sarebbe stato possibile trovare un accordo con altre OO.SS. “le quali intendevano mettere in atto un laborioso percorso di voto per corrispondenza…” dal momento che, non essendo stato individuato un nuovo sistema elettorale pienamente condiviso, la Fisac Cgil – insieme a Sibc, Dasbi e Cida – ha proposto di avvalersi ancora una volta, per rinnovare la Commissione, del metodo utilizzato con buoni risultati nel 2010 e nel 2013. Quel metodo – è bene ricordarlo! – aveva trovato in passato il consenso unanime delle OO.SS. e aveva permesso una più ampia partecipazione dei colleghi al voto rispetto alla precedente modalità di votazione “con banchetto”. Quella, per intenderci, utilizzata oggi dal “comitato elettorale spontaneo”.
Non c’è che dire, siamo in presenza di uno straordinario esempio di ritorno al passato, con la conseguenza inaccettabile dell’estromissione dal voto tutti quei colleghi che non hanno potuto recarsi in mensa in quello specifico momento né hanno voluto ricorrere alla delega per esercitare il proprio diritto.
Molti di noi avranno avuto modo di assistere, nel corso degli ultimi anni, ad almeno una puntata di “MasterChef”, un fortunato talent show culinario. Ebbene, questo può aver scatenato in qualcuno un desiderio di emulazione portandolo a sognare di diventare arbitro in questioni di cucina. E non trovando niente di meglio ha pensato di farsi andare bene una Commissione di controllo mensa. Il risultato, purtroppo, è quello che vediamo.
Roma, 24 ottobre 2016
FISAC CGIL BANCA D’ITALIA
Unità Produttiva Roma AC
