Comunicato stampa sull’ennesimo tentativo di rapina

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L’ENNESIMO TENTATIVO DI RAPINA (FORTUNATAMENTE FALLITA) AD UN VEICOLO PORTAVALORI.
A QUANDO IL MORTO?

Oggi ancora una volta un vero e proprio attacco di tipo militare ad un portavalori sull’autostrada nei pressi di Cerignola è stato portato dalla criminalità organizzata.
Con un blocco stradale e camion bruciati, chiodi a tre punte sparsi sull’asfalto, una squadra armata con mitra MK 47 hanno tentato di rapinare un movimento fondi che trasportava milioni di euro sventato grazie all’intervento, anche con elicotteri, delle forze dell’ordine.
La percentuale di attacchi ai movimenti fondi è aumentata in modo esponenziale da quando il servizio di raccolta del contante degli istituti di credito veniva effettuato dalla Banca d’Italia e trasportato nelle sue sedi diffuse sul territorio, dove fino a pochi anni fa vi erano le sue rappresentanze provinciali.
Tale compito con la chiusura delle Filiali già effettuate, e di quelle che la Direzione della Banca d’Italia vorrebbe chiudere entro il 2018, è stato dismesso ed affidato ad imprenditori privati che operano per conto degli istituti di credito con standard di sicurezza molto inferiori e con quantità di contante molto elevati.
La scelta sbagliata della Direzione della Banca d’Italia, su impulso della BCE, ha prodotto oggi un sistema di lavorazione e controllo del contante che si sviluppa con percorsi molto più lunghi e a rischio, ha esposto gli operatori degli istituti privati addetti al trasporto a pericoli facilmente immaginabili ed ha anche aperto un vulnus preoccupante al contrasto del riciclaggio dei proventi frutto di attività criminali.

Roma, 15 maggio 2015

La Segreteria Nazionale Fisac CGIL B.I.