
- La piattaforma comune attende ancora risposte
- Con il tavolo tecnico sul contante in via di conclusione, è urgente riprendere la trattativa
- Urgenti un calendario definito e ufficiale e impegni di merito su tutti gli argomenti aperti
A marzo First Cisl e Fisac Cgil hanno condiviso con colleghe e colleghi una piattaforma per un’organizzazione del lavoro più equa e sostenibile. Tra le molte proposte: riduzione dell’orario a parità di retribuzione, maggiore flessibilità, ampliamento del lavoro remoto, introduzione del buono pasto per i telelavoristi, disconnessione e riconoscimento delle condizioni di chi svolge attività non remotizzabili restano obiettivi attuali. I mesi trascorsi non hanno ridotto la necessità di questi interventi, al contrario.
Ora, con il tavolo tecnico sul contante in via di conclusione, occorre riprendere senza ulteriori rinvii la trattativa generale sull’orario di lavoro, dando seguito alle richieste che attendono ancora risposta.
Per il comparto del contante, quella piattaforma rappresenta il punto di partenza di un confronto da sviluppare con le persone che vi lavorano, anche alla luce degli esiti del tavolo tecnico. Gli approfondimenti svolti devono ora trovare un seguito negoziale, dove le soluzioni esaminate siano un punto di partenza tutto da discutere nel merito. Servono interventi sull’organizzazione e sull’orario, insieme a un riconoscimento economico della rigidità e della flessibilità negata e misure organizzative che offrano maggiori opportunità di conciliazione anche a chi svolge attività non remotizzabili.
Dovrà poi trovare spazio una misura compensativa per il lungo periodo trascorso senza risposte: il ritardo ha avuto conseguenze concrete sulla vita delle persone e deve essere considerato nel negoziato.
La ripresa del confronto dovrà inoltre affrontare le disparità che il sistema attuale continua a produrre. Non è più giustificabile che Servizi e Divisioni restino a 100 giorni annui di lavoro remoto mentre altre strutture, con attività del tutto assimilabili se non identiche, ne prevedono 120. In alcuni casi, come nell’IT o nel Dipartimento MPM, la remotizzabilità delle attività può essere persino maggiore. Le differenze devono poggiare sulle effettive esigenze del lavoro, con criteri trasparenti e verificabili: l’appartenenza a una struttura non può diventare, da sola, una ragione per avere meno opportunità di conciliazione. Il superamento di queste disparità deve rappresentare un primo passo verso un ampliamento complessivo delle opportunità di lavoro remoto, come previsto dalla piattaforma comune.
L’accordo sulla genitorialità è un risultato importante: i 90 giorni di congedo parentale al 100%, che diventano 120 per i genitori soli, e la possibilità di utilizzare la copertura piena fino ai 14 anni di figlie e figli segnano avanzamenti significativi rispetto alla disciplina nazionale, che prevede, alle condizioni stabilite dalla legge, tre mesi all’80% entro i sei anni. Abbiamo sostenuto la scelta di un accordo a stralcio proprio per rendere disponibili le tutele già conquistabili, senza subordinarle ai tempi dell’intero negoziato. Questo risultato significativo però non esaurisce le rivendicazioni contenute nella piattaforma.
Al contrario, l’accordo sulla genitorialità dimostra che solo il confronto negoziale può produrre miglioramenti, sbloccando situazioni cristallizzate da tempo. Vogliamo proseguire con questo approccio, consolidando i risultati raggiunti e affrontando le questioni ancora aperte con il coinvolgimento di colleghe e colleghi.
Per farlo, però, serve anche maggiore chiarezza sul percorso negoziale. La lentezza del confronto, il sovrapporsi dei temi e l’assenza di un calendario rendono difficile programmare il lavoro sindacale, preparare le proposte e organizzare momenti di ascolto e restituzione. Le organizzazioni sindacali, tra l’altro, non dispongono delle ampie strutture della controparte: tempi e documenti prevedibili sono una condizione concreta per lavorare bene. Chiediamo quindi un calendario definito, priorità chiare e materiali disponibili con adeguato anticipo. Le trattative hanno bisogno di risposte alle rivendicazioni avanzate e di tempi certi per tradurle in risultati a beneficio delle colleghe e dei colleghi.
Roma, 2 novembre 2026
Le Segreterie First Cisl – Fisac Cgil Banca d’Italia