Area Operativa – Incontro del 25 Giugno

Nell’incontro di giovedì 25 sulla riforma, l’Amministrazione ha illustrato alcuni ulteriori elementi del proprio impianto, confermando l’intenzione di intensificare il confronto nel mese di luglio, dopo un passaggio in Direttorio necessario a trasformare le ipotesi fin qui discusse in una proposta più definita della Banca.

L’aspettativa nei confronti dell’incontro era che ci sarebbero stati forniti i numeri della proposta, ossia decorrenze, importi, platee interessate e garanzie.

Nell’incontro invece sono stati illustrati alcuni avanzamenti, ma ancora nessun elemento davvero puntuale, senza il quale non è possibile valutare la proposta della delegazione aziendale. Registriamo che la direzione della trattativa è costruttiva, ma, a questo punto, c’è assoluto bisogno di un’accelerazione con il maggior numero possibile di elementi concreti.

Tra i punti illustrati dalla Banca (v. slide) vi sono la conferma di un nuovo assetto dell’Area Operativa articolato in due segmenti, Operativi e Supervisori, il superamento degli attuali gradi, una progressione economica stabile e tendenzialmente certa tramite scatti più consistenti degli attuali, il possibile passaggio al segmento dei Supervisori sia tramite prova sia tramite riconoscimento dell’idoneità professionale (nostra richiesta esplicita alla Banca), e un concorso straordinario per l’accesso dei coadiutori all’Area Manageriale.

Come OO.SS. abbiamo evidenziato alcuni punti per noi essenziali.

La progressione economica certa è un tema positivo; per quanto riguarda una eventuale componente economica legata al merito è necessario che la valutazione alla base di questo riconoscimento sia trasparente, oggettiva, non divisiva.

Sul passaggio a Supervisore abbiamo contestato l’ipotesi, pur indicativa, dei 15 anni per l’accesso tramite prova e dei 25 anni per il riconoscimento dell’idoneità professionale: tempi così lunghi non rappresentano una vera prospettiva di carriera. Abbiamo inoltre chiarito che qualunque meccanismo futuro dovrà parlare anche al personale oggi in servizio, evitando che chi ha già maturato esperienza debba ripartire da zero.

Sul reinquadramento dei coadiutori, pur prendendo atto della chiusura della Banca rispetto all’inquadramento automatico nell’Area Manageriale, abbiamo ribadito che il transitorio dovrà prevedere un ventaglio ampio di opportunità: selezione straordinaria per Esperto per 5 anni, valorizzazione delle idoneità già conseguite, percorsi chiari e numeri visibili per tutti gli avanzamenti. Abbiamo inoltre richiesto con forza il mantenimento, e il rafforzamento per il periodo transitorio, di un canale di accesso al grado di Consigliere, perché sarebbe inaccettabile cancellare una prospettiva oggi esistente e incoerente con l’impianto della riforma

Particolare attenzione è stata dedicata alla carriera operaia. La Banca ha prospettato una semplificazione degli attuali gradi, l’ampliamento delle mansioni, includendo anche attività di contazione e compiti esecutivi a supporto delle unità operative, dal grado di operaio qualificato (ex terza), come da nostra richiesta, e la possibilità di assunzioni coerenti con il nuovo impianto. Su questo terreno abbiamo registrato aperture, ma abbiamo chiesto garanzie su percorsi, prove, formazione, recuperi salariali (vedi AIS) e reali possibilità di crescita, evitando che il passaggio ai ruoli di coordinamento resti bloccato solo dalla disponibilità occasionale di posti vacanti.

Abbiamo infine ribadito che Area Operativa, orario di lavoro e Area Manageriale non sono tre partite separate, ma parti di un unico progetto di modernizzazione della Banca: una riforma seria deve valorizzare il lavoro, accorciare le distanze tra le persone, riconoscere competenze ed esperienza, migliorare le condizioni concrete e non introdurre nuove divisioni.

Ora la Banca faccia il passo necessario: porti una proposta completa, quantificata e verificabile. Solo così sarà possibile capire se siamo davvero davanti a una riforma o all’ennesima occasione mancata.

Il confronto proseguirà nelle prossime settimane. Continueremo a stare al tavolo con spirito costruttivo, ma senza arretrare sui principi: carriera vera, salario certo, trasparenza, nessuna discrezionalità mascherata da merito, numeri adeguati e transitorio all’altezza delle aspettative e della qualità del personale in servizio.

Roma, 30 giugno 2026

Le Segreterie First Cisl – Fisac Cgil Banca d’Italia