
Il 12 agosto la Banca ha pubblicato la graduatoria della prova integrativa per il passaggio al grado di coadiutore.
Da allora, silenzio.
Colleghe e colleghi che hanno affrontato e superato una selezione interna sono ancora in attesa di sapere quando potranno effettuare le proprie scelte e assumere il nuovo grado.
Non è un dettaglio amministrativo.
Per molti significa dover affrontare un trasferimento, cercare una nuova sistemazione, riorganizzare la vita familiare, conciliare lavoro e impegni personali.
Non si possono lasciare i lavoratori sospesi per settimane quando una decisione dell’Amministrazione può cambiare concretamente la loro vita.
Quest’anno la prova integrativa ha messo a disposizione appena 20 posti per il profilo amministrativo e 7 per quello tecnico.
Un numero che pone anche una questione più generale: quale prospettiva intende dare la Banca alla figura apicale dell’Area Operativa?
Le colleghe e i colleghi continuano ad acquisire esperienza, competenze e responsabilità. A questo patrimonio professionale devono corrispondere opportunità reali di crescita e percorsi chiari e credibili.
Chi ha partecipato alla procedura ha fatto ciò che gli era richiesto.
Ha studiato.
Ha sostenuto la prova.
Ha atteso la graduatoria.
Adesso tocca alla Banca.
E quella dei coadiutori, purtroppo, non è l’unica attesa.
Ci sono anche colleghe e colleghi che da tempo attendono di conoscere la data del concorso per il passaggio a Consigliere, della quale, ad oggi, non c’è ancora traccia.
Anche in questo caso parliamo di lavoratori che devono programmare lo studio, organizzare il proprio tempo e conciliare la preparazione con il lavoro e con la vita familiare.
Le procedure di avanzamento non possono essere accompagnate da un’incertezza permanente sui tempi. Dare informazioni chiare e tempestive non è una concessione: è una forma elementare di rispetto verso chi investe sulla propria crescita professionale all’interno della Banca.
Chiediamo quindi all’Amministrazione di comunicare immediatamente tempi certi per le scelte e per la conclusione della procedura dei coadiutori e indicazioni chiare sulla calendarizzazione del concorso a Consigliere.
Perché dietro una graduatoria, una prova o una data che non arriva non ci sono semplicemente procedure amministrative.
Ci sono persone. E il loro tempo merita rispetto.
E allora ci permettiamo anche una proposta, volutamente provocatoria.
La Banca si passi una mano sulla coscienza: se le carenze di organico, e in particolare quelle relative alle figure di supervisione, sono ormai diffuse nelle realtà romane come nella Rete territoriale, si consenta ai colleghi vincitori di accettare la promozione scegliendo tra le sedi nelle quali quelle professionalità sono effettivamente necessarie.
Se i sottorganici esistono praticamente ovunque, che senso ha costringere una persona a trasferire la propria vita e quella della propria famiglia per coprire una carenza che esiste anche altrove?
Sarebbe una scelta semplice, concreta e coerente con quella valorizzazione delle persone e attenzione per il benessere delle lavoratrici e dei lavoratori che troppo spesso restano soltanto nelle dichiarazioni di principio.
Una promozione deve essere il riconoscimento di un percorso professionale, non una scelta obbligata tra carriera e vita personale. Anche perché, in quel caso, è ormai arcinoto che siano le colleghe a esserne penalizzate.
Roma, 17 settembre 2026
La Segreteria Nazionale