
A seguito della convocazione sui temi economici, ottenuta dopo l’ultimatum sindacale, le OO.SS. scriventi ribadiscono le proprie posizioni sull’adeguamento retributivo legato all’IPCA per l’anno 2024 e al riconoscimento dell’efficienza aziendale.
Tale negoziato riveste un’importanza cruciale per la salvaguardia del potere d’acquisto delle retribuzioni e per il benessere complessivo del personale.
Legare gli adeguamenti IPCA e l’efficienza aziendale
è una pressione ingiustificata
Il tentativo di vincolare gli adeguamenti retributivi legati all’IPCA al negoziato sull’efficienza aziendale è una forma di pressione inaccettabile. I due temi sono distinti sia per natura che per finalità: il primo è un riconoscimento necessario per tutelare il potere d’acquisto, il secondo è un ambito negoziale su cui le OO.SS. sono pronte a confrontarsi, ma senza che ciò costituisca un ostacolo al diritto all’adeguamento salariale.
L’accordo sull’IPCA va firmato, da solo e senza ulteriori indugi.
Per garantire la piena tutela del potere d’acquisto delle retribuzioni e a rispettare quanto previsto dagli accordi contrattuali in vigore, chiediamo inoltre l’impegno a negoziare entro il prossimo mese di luglio 2025 il differenziale dell’adeguamento IPCA del triennio appena concluso.
Misure per l’accordo sull’efficienza
Per quanto riguarda l’efficienza aziendale, riteniamo possibile raggiungere un accordo separato accettando la proposta della Banca di attribuire lo 0,2% della massa salariale, ma integrandola con misure che migliorino il benessere, presente e futuro, del personale.
A tal proposito, proponiamo:
- Riconoscimento di un incremento del credito welfare libero per gli anni 2025 e 2026, pari a 1.500 € per dipendente;
- Avvio del negoziato per garantire il riconoscimento della seconda annualità di Lump sum, nella logica di un percorso di piena equiparazione dei trattamenti ante e post ‘93 (tre annualità); questo aspetto è particolarmente importante per la quota, sempre più rilevante, di personale aderente al Fondo;
- Sede di verifica tecnica per l’inserimento della Lump Sum tra gli strumenti previdenziali garantiti dal fondo RTQ;
- Apertura del negoziato per individuare il potenziamento del comparto della circolazione monetaria (Dipartimento CMO e Divisioni GSP), che ha fortemente contribuito all’incremento dell’efficienza aziendale pur lavorando in situazioni di carenza di organico e di mancata fruizione del lavoro ibrido. A tal proposito andranno individuate le misure a ristoro dei vincoli di presenza in ufficio;
- Apertura di una sede tecnica con le OO.SS. di revisione dei parametri per il calcolo dell’efficienza aziendale, affinché le prossime trattative si basino su una condivisione più ragionevole e non su un “prendere o lasciare”.
Riteniamo che queste proposte siano un punto di partenza rilevante e adeguato per questa e altre trattative.
La chiusura di questo capitolo negoziale è urgente, sia per i colleghi e le colleghe che aspettano da troppo tempo, sia per poter proseguire il confronto su altri importanti argomenti.
Roma, 20 gennaio 2025
LE SEGRETERIE NAZIONALI
FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA