Orario di lavoro – Incontro del 12 luglio

PASSI AVANTI DEL NEGOZIATO

L’incontro di oggi su orario e modalità di lavoro ha segnato ulteriori e significativi avanzamenti su diversi punti ancora in discussione. Permangono distanze da colmare su alcuni aspetti non trascurabili.

La Banca ha accolto le nostre richieste di innalzamento a 10 giorni al mese di lavoro agile (fruibili anche in modo consecutivo) nelle Strutture definite “standard”.

I 10 giorni mensili sarebbero utilizzabili fino a un massimale annuo di 100 giorni.

Nelle Strutture “standard” in cui le condizioni operative lo consentiranno, i giorni di lavoro agile potranno essere aumentati fino a 12 giorni al mese (anche in questo caso utilizzabili in modo consecutivo), nell’ambito di un massimale annuo elevato a 120 giorni.

Gli addetti alle Strutture con ridotta “delocalizzabilità” del lavoro (l’Amministrazione le definirà, a livello di Divisione, per non essere lasciate alla discrezionalità dei singoli gestori) potranno fruire del lavoro agile per 5 giorni al mese (anche in modo consecutivo) fino al massimale annuo di 50 giorni.

Laddove le condizioni operative lo consentiranno, i giorni di lavoro agile potranno essere aumentati fino a 10 giorni al mese, rimandendo inalterato il massimale annuo di 50 giorni.

Per gli addetti alle Strutture con “delocalizzabilità” nulla o minima, la Banca ha ribadito di non voler prevedere il superamento della proposta iniziale di 5 giorni annui (solo a fini formativi), ferma restando la possibilità discrezionale dei Capi di incrementare tale numero in relazione alle possibilità offerte dalle caratteristiche operative anche individuali.

Su questo aspetto rimane una distanza da colmare.

Tutti i modelli di lavoro ibrido sarebbero basati su modalità semplici di fruizione, attraverso una specifica “app”, nell’ambito di una pianificazione mensile, non priva di flessibilità per esigenze non programmabili.

Sul telelavoro permane una distanza significativa, alla luce della reiterata volontà della Banca di sostituire l’istituto esistente con un lavoro agile “esteso”, che pure presenta aspetti positivi (flessibilità nella scelta del giorno di rientro settimanale in presenza, buono pasto, senza rilevazione della timbratura e senza postazione fissa del luogo di lavoro). I colleghi che attualmente svolgono la prestazione in telelavoro avrebbero confermata la propria posizione. Abbiamo evidenziato che la volontà della Banca si scontra con le esigenze espresse da molti colleghi che negli anni hanno optato per questa modalità di lavoro, anche pagando significativi e ingiustificati prezzi sul piano professionale. Abbiamo quindi ribadito la necessità di prevedere un doppio binario, almeno in via sperimentale, in modo che i colleghi possano liberamente orientarsi sui modelli offerti.

Infine, per quanto riguarda la possibilità di operare su turni anche da remoto per specifiche attività che richiedono particolari rigidità orarie, ma pienamente delocalizzabili, la Banca ha ribadito che la possibilità sarebbe consentita solo per i turni che comincino prima delle 7,30 del mattino, o che si concludano dopo le 18,45.

Questa previsione della Delegazione aziendale non ha trovato riscontro favorevole nella controparte sindacale.

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Appare evidente che la ridotta distanza temporale dal Consiglio Superiore (fissato al 23 luglio p.v.) renderebbe molto difficile la possibilità di definire modifiche sistematiche dell’articolato del Regolamento del Personale.

E’ emersa quindi l’ipotesi di un “accordo quadro”, che porti alla modifica del Regolamento del Personale entro il mese di settembre 2021 e che contenga in modo chiaro e trasparente tutti gli elementi dell’accordo.

L’accordo definitivo, come detto, dovrà presupporre la definizione delle Strutture collocate nelle diverse fasce di “delocalizzabilità”, escludendo in questo modo decisioni discrezionali che possano penalizzare il personale nella fase applicativa.

Il negoziato prosegue in modo serrato e, prevedibilmente, il prossimo incontro si svolgerà mercoledì o giovedì della settimana in corso.

Roma, 12 luglio 2021

CIDA      SIBC      CGIL       CISL       DASBI       FABI

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