{"id":340,"date":"2015-04-21T10:01:27","date_gmt":"2015-04-21T10:01:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fisacbancaditalia.it\/velina\/?p=340"},"modified":"2015-04-21T10:43:22","modified_gmt":"2015-04-21T10:43:22","slug":"noi-siamo-con-yanis-e-con-noi-la-vecchia-macroeconomia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fisacbancaditalia.it\/velina\/?p=340","title":{"rendered":"Noi siamo con Yanis (e con la vecchia macroeconomia)"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Pubblichiamo un articolo di <strong>Yanis Varoufakis<\/strong> (ministro dell&#8217;economia greco), tratto dal Corriere della Sera del 17 aprile u.s., e uno di <strong>Paul Krugman<\/strong> (economista keynesiano), tratto dalla Repubblica del 19 aprile u.s., sui guasti prodotti dall&#8217;ideologia iperliberista che ha pervaso l&#8217;Europa del 2000.<br \/>\nEntrambi gli estensori degli articoli, pur provenendo da scuole di pensiero economico diverse, puntano il dito sulle politiche rigoriste che tanto affascinano i potenti del vecchio continente e tanto affamano i popoli d&#8217;Europa.<br \/>\nIl consiglio \u00e8 di leggerli con attenzione per conoscere punti di vista differenti dal &#8220;pensiero unico&#8221;.<br \/>\n<strong>Un&#8217;altra Europa \u00e8 possibile!<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Il ministro usa Matrix e la favola di Alice \u00abLa disuguaglianza mette a rischio il futuro\u00bb<\/strong>.<br \/>\nAll\u2019inizio del film Matrix, la cui trama ha costituito la spina dorsale del capitolo 5, l\u2019insospettabile protagonista, <strong>Neo<\/strong>, incontra <strong>Morpheus<\/strong>, il capo della Resistenza, che nel corso del dialogo seguente gli pone un dilemma inquietante.<br \/>\n<strong>Morpheus<\/strong>: Immagino che in questo momento ti sentirai un po\u2019 come Alice che ruzzola dentro la tana del Bianconiglio. (&#8230;)<br \/>\nA questo punto <strong>Morpheus<\/strong> mostra a <strong>Neo<\/strong> due pillole, una azzurra che tiene nella mano sinistra e una rossa che tiene nella mano destra.<br \/>\n<strong>Morpheus<\/strong>: Pillola azzurra, fine della storia. Domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel Paese delle meraviglie e vedrai quanto \u00e8 profonda la tana del Bianconiglio.<br \/>\n<strong>Neo<\/strong> si sporge verso la mano destra di <strong>Morpheus<\/strong>, ma l\u2019uomo lo ferma.<br \/>\n<strong>Morpheus<\/strong>: Ti sto offrendo solo la verit\u00e0, ricordalo. Niente di pi\u00f9.<br \/>\n<strong>Neo<\/strong> lo guarda per un attimo e poi inghiotte la pillola rossa. Rifiuta gli inganni e le bugie di <strong>Matrix<\/strong><\/strong>, la realt\u00e0 virtuale che gli nasconde l\u2019amara verit\u00e0. Sceglie una vita difficile, pericolosa, ma autentica. Guardati dagli economisti e dalle loro pillole azzurre.<br \/>\nDa un certo punto di vista, questo libro \u00e8 la mia versione della pillola rossa.<br \/>\nSin dal primo capitolo ti ho posto un problema: \u00abCome potevano i governanti mantenere il loro potere e continuare indisturbati a distribuire il surplus nel modo in cui pi\u00f9 gli faceva comodo?\u00bb.<br \/>\nLa risposta \u00e8 stata: \u00abAttraverso la formazione di un\u2019ideologia legittimista, che convinceva la maggioranza della popolazione che i governanti avevano il diritto di essere tali. Che, insomma, le cose dovevano per forza andare cos\u00ec\u2026\u00bb.<br \/>\nPoi ti ho parlato del clero, che appoggiava l\u2019ideologia dominante e legittimava il Principe, ne appoggiava il potere e convinceva le vittime dello sfruttamento che non esisteva sfruttamento, che soffrendo sarebbero arrivate in paradiso e che era peccato mortale desiderare quel che avevano i governanti.<br \/>\nPrima del sorgere delle societ\u00e0 di mercato, alla fine del XVIII secolo, l\u2019ideologia dominante aveva natura religiosa. La disuguaglianza, l\u2019assolutismo, la violenza del potere venivano sempre giustificati come una condizione naturale, voluta dalla provvidenza divina.<br \/>\nDopo il trionfo dei valori di scambio e l\u2019avvento sulla scena della societ\u00e0 di mercato, per\u00f2, l\u2019ideologia dominante ha preso la forma della teoria economica, a cui ha dato una veste scientifica.<br \/>\nDa qualche tempo a questa parte, i manuali di economia, la teoria economica dominante, gli inserti economici dei giornali, i commentatori che parlano di economia sui mezzi di comunicazione ci vogliono convincere che le questioni economiche sono squisitamente tecniche, per cui i comuni mortali non possono capirle e quindi \u00e8 meglio che le lascino ai banchieri, ai tecnocrati e agli intenditori.<br \/>\nTutta questa descrizione dell\u2019economia ricorda Matrix, esattamente come la descrive Morpheus a Neo: una realt\u00e0 virtuale, una prigione della mente il cui obiettivo \u00e8 nasconderci costantemente l\u2019amara verit\u00e0. Ma qual \u00e8 questa verit\u00e0? (&#8230;.)<br \/>\nCome <strong>Neo<\/strong>, cara Xenia, ti trovi davanti a una difficile scelta tra la pillola azzurra e quella rossa. Scegli la pillola azzurra e vivrai nella menzogna e nell\u2019inganno in cui vivono tutti coloro che credono a quel che dicono della nostra societ\u00e0 i manuali degli economisti, gli analisti \u00abseri\u00bb, la Commissione europea, i pubblicitari di successo. \u2003(&#8230;) Se, invece, prendi la pillola rossa che ti offrono il modo di pensare e il punto di vista di questo libro, ti aspetta una vita difficile e pericolosa.<br \/>\nMa come ha detto <strong>Morpheus <\/strong>a <strong>Neo<\/strong>, ti sto offrendo solo la verit\u00e0, niente di pi\u00f9! Molti ribatteranno che tuo padre non sa cosa dice. Che l\u2019economia e la teoria economica sono scienze. Che, come la fisica analizza con metodo e strumenti matematici la natura, cos\u00ec l\u2019economia combina la matematica, la statistica e la logica per analizzare scientificamente i fenomeni socioeconomici.<br \/>\nScemenze! L\u2019economia pu\u00f2 anche utilizzare modelli matematici e metodi statistici, ma assomiglia molto di pi\u00f9 all\u2019astrologia che all\u2019astronomia.<br \/>\nMentre in fisica il giudice imparziale delle ipotesi degli scienziati \u00e8 la fysis, come dicevano gli antichi greci, ossia la natura, in economia non abbiamo niente di analogo, per il semplice fatto che non possiamo creare un laboratorio in cui controllare le nostre ipotesi riguardo a come si sarebbe sviluppata l\u2019economia greca nel 2010 se, invece di accettare il prestito del Memorandum, l\u2019amministrazione pubblica avesse proclamato la sospensione dei pagamenti .<br \/>\n<strong>Yanis Varoufakis<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>QUELLO CHE L\u2019EUROPA NON HA CAPITO<\/strong><br \/>\nL\u2019<strong>America<\/strong> deve ancora conseguire una piena ripresa dagli effetti della crisi del 2008. Tuttavia, abbiamo recuperato buona parte del terreno perduto, anche se non tutto.<br \/>\nAltrettanto non si pu\u00f2 affermare, invece, della zona euro, nella quale il Pil reale pro capite \u00e8 ancora oggi inferiore a quello del 2007, ed \u00e8 inferiore del 10 per cento rispetto a dove si supponeva dovesse trovarsi.<br \/>\n<strong>Una prestazione peggiore di quella che l\u2019Europa ebbe negli anni Trenta<\/strong>.<br \/>\nPerch\u00e9 l\u2019<strong>Europa<\/strong> si \u00e8 comportata cos\u00ec?<br \/>\nHo ascoltato discorsi e letto articoli nei quali si ipotizza che il problema stia nell\u2019inadeguatezza dei nostri modelli economici \u2014 nel fatto che dovremmo riformulare la teoria macroeconomica che durante la crisi non \u00e8 riuscita a offrire una guida politica.<br \/>\nMa \u00e8 proprio cos\u00ec?<br \/>\nNo. \u00c8 vero: pochi economisti avevano annunciato la crisi. Tuttavia, il piccolo segreto dell\u2019economia \u00e8 che da allora i modelli di base spiegati nei libri di testo hanno funzionato bene. Il guaio \u00e8 che i dirigenti politici europei hanno deciso di respingere quei modelli di base a favore di approcci alternativi pi\u00f9 innovativi, pi\u00f9 entusiasmanti e del tutto errati.<br \/>\nSto rianalizzando i dibattiti di politica economica e ci\u00f2 che mi colpisce in modo evidente dal 2010 in poi \u00e8 la divergenza di pensiero tra <strong>Stati Uniti<\/strong> ed <strong>Europa<\/strong>.<br \/>\nIn <strong>America<\/strong>, la Casa Bianca e la Federal Reserve sono rimaste fedeli all\u2019<strong>economia keynesiana tradizionale<\/strong>.<br \/>\nL\u2019Amministrazione Obama ha sprecato tempo e fatica per perseguire una \u201cgrande intesa\u201d sul bilancio, pur continuando per\u00f2 a credere nella tesi sostenuta nei libri di testo, ossia che in un\u2019economia depressa la spesa in deficit di fatto \u00e8 una cosa positiva. La Fed ha ignorato gli ammonimenti secondo i quali stava \u201csvalutando il dollaro\u201d, ed \u00e8 rimasta aderente all\u2019opinione secondo la quale le politiche di basso tasso di interesse non avrebbero provocato inflazione, almeno fino a quando la disoccupazione fosse rimasta alta.<br \/>\nIn <strong>Europa<\/strong>, al contrario, la leadership politica si \u00e8 dimostrata disposta, quasi con impazienza, a gettare i libri di economia dalla finestra per prediligere nuovi criteri.<br \/>\nLa <strong>Commissione Europea<\/strong>, a Bruxelles, ha accolto con entusiasmo le presunte prove sull\u2019utilit\u00e0 della \u201causterit\u00e0 espansiva\u201d, respingendo le argomentazioni tradizionali a favore della spesa pubblica in deficit, e ha preferito sposare la tesi secondo cui tagliare le spese in un\u2019economica depressa porterebbe alla creazione di posti di lavoro perch\u00e9 alimenterebbe la fiducia.<br \/>\nLa <strong>Bce<\/strong> ha preso a cuore i moniti sul rischio di inflazione e nel 2011 ha alzato i tassi di interesse, anche se la disoccupazione era alta.<br \/>\nMa mentre i politici europei possono aver immaginato di dare prova di apertura nei confronti di nuove idee economiche, gli economisti ai quali hanno dato retta dicevano loro proprio ci\u00f2 che volevano sentirsi dire.<br \/>\nCercavano giustificazioni per le rigide politiche che erano decisi a imporre alle nazioni debitrici; e cos\u00ec hanno trattato come celebrit\u00e0 economisti quali Alberto Alesina, Carmen Reinhart e Kenneth Rogoff che parevano offrire proprio quella giustificazione. Invece, come si \u00e8 scoperto, quella ricerca nuova ed entusiasmante presentava grosse pecche.<br \/>\nE cos\u00ec, mentre le nuove idee si sono rivelate un fallimento, la teoria economica dei vecchi tempi si \u00e8 dimostrata pi\u00f9 forte.<br \/>\nFurono derise le previsioni di economisti keynesiani, me incluso, secondo i quali i tassi di interesse sarebbero rimasti bassi nonostante i deficit di bilancio, l\u2019inflazione sarebbe stata frenata nonostante gli acquisti di bond da parte della <strong>Fed<\/strong> e i tagli alla spesa pubblica \u2014 lungi dall\u2019innescare espansione alimentata da fiducia \u2014 avrebbero provocato un\u2019ulteriore crollo della spesa dei privati.<br \/>\nQueste previsioni, al contrario, si sono avverate. \u00c8 un errore sostenere, come fanno molti, che quella politica \u00e8 fallita perch\u00e9 la teoria economica non ha fornito le linee guida di cui avevano bisogno i policy maker .<br \/>\nIn realt\u00e0, la teoria ha costituito una guida eccellente, se solo i policy maker fossero stati disposti ad ascoltare. Purtroppo, non l\u2019hanno fatto. E continuano a non farlo.<br \/>\nSe volete deprimervi sul futuro dell\u2019Europa, leggete l\u2019intervento di Wolfgang Sch\u00e4uble, ministro delle Finanze tedesco, mercoled\u00ec sul New York Times.<br \/>\nTroverete un ripudio di ci\u00f2 che sappiamo di macroeconomia, delle intuizioni che l\u2019esperienza europea degli ultimi cinque anni avvalora. Nel mondo di Sch\u00e4uble l\u2019austerit\u00e0 conduce alla fiducia, la fiducia genera crescita e, nel caso in cui per il vostro Paese ci\u00f2 non funzionasse, significa solo che lo state facendo nel modo sbagliato. Torniamo alle nuove idee e al loro ruolo in politica: \u00e8 difficile argomentare a sfavore delle nuove idee. Negli ultimi anni, tuttavia, lungi dal fornire una soluzione, le idee economiche innovative spesso sono state parte del problema. Se avessimo continuato ad aderire alla macroeconomia dei vecchi tempi staremmo di gran lunga meglio.<br \/>\n<strong>PAUL KRUGMAN<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo un articolo di Yanis Varoufakis (ministro dell&#8217;economia greco), tratto dal Corriere della Sera del 17 aprile u.s., e uno di Paul Krugman (economista keynesiano), tratto dalla Repubblica del 19 aprile u.s., sui guasti prodotti dall&#8217;ideologia iperliberista che ha pervaso &hellip; <a href=\"https:\/\/www.fisacbancaditalia.it\/velina\/?p=340\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-340","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fisacbancaditalia.it\/velina\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/340","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fisacbancaditalia.it\/velina\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fisacbancaditalia.it\/velina\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fisacbancaditalia.it\/velina\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fisacbancaditalia.it\/velina\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=340"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.fisacbancaditalia.it\/velina\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/340\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":352,"href":"https:\/\/www.fisacbancaditalia.it\/velina\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/340\/revisions\/352"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fisacbancaditalia.it\/velina\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=340"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fisacbancaditalia.it\/velina\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=340"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fisacbancaditalia.it\/velina\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=340"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}