{"id":4891,"date":"2016-07-05T09:23:35","date_gmt":"2016-07-05T09:23:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fisacbancaditalia.it\/?p=4891"},"modified":"2016-07-05T09:23:35","modified_gmt":"2016-07-05T09:23:35","slug":"un-piccolo-passo-verso-i-diritti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fisacbancaditalia.it\/?p=4891","title":{"rendered":"Un piccolo passo verso i diritti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.fisacbancaditalia.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Bandiere.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.fisacbancaditalia.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Bandiere.jpg\" alt=\"Bandiere\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"aligncenter size-full wp-image-548\" \/><\/a><\/p>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<p align=justify>E\u2019 di questi giorni la notizia che la CGIL ha raccolto complessivamente 3.300.000 firme per le tre proposte referendarie sul lavoro.<\/p>\n<p align=justify>Abolizione delle norme che limitano il reintegro a chi \u00e8 licenziato illegittimamente, abolizione dei \u201cvoucher\u201d e abolizione delle norme che limitano la responsabilit\u00e0 solidale di chi appalta lavorazioni: sono questi i quesiti referendari che centinaia di migliaia di cittadini hanno mostrato di condividere.<\/p>\n<p align=justify>Ci\u00f2 vuol dire che in questo Paese si pu\u00f2 ancora parlare di diritti e di solidariet\u00e0, che il sentire comune non \u00e8 cos\u00ec prono alle cosiddette \u201clogiche di mercato\u201d, che c\u2019\u00e8 ancora chi pensa che la deregolamentazione del mondo del lavoro non sia la panacea di tutti i mali.<\/p>\n<p align=justify>Un buon risultato? Potevano essere di pi\u00f9 le firme? Forse, ma \u00e8 oggettivo, non si pu\u00f2 non tener conto di come attorno alle ragioni che sottendono i quesiti referendari sia stato eretto un muro da parte di chi sarebbe deputato ad informare: poche righe sui giornali e quasi nulla in TV. Chi si \u00e8 occupato della raccolta ha, spesso, trovato un muro di \u201cnon conoscenza\u201d degli argomenti che \u00e8 stato difficile abbattere.<\/p>\n<p align=justify>In ogni caso un risultato non scontato anche alla luce del fallimento di altre raccolte firme per importanti quesiti referendari e che, per quanto ci riguarda, deve fungere da stimolo per il Sindacato nella sua azione a difesa dei diritti di chi lavora; questo, e non altro, il significato del fatto che centinaia di migliaia di persone abbiano voluto condividere con la CGIL questa ennesima battaglia per i diritti. Una battaglia di civilt\u00e0.<\/p>\n<p align=justify>Si tratta, ora e a prescindere dal responso della Corte Costituzionale che dovr\u00e0 esprimersi sull\u2019ammissibilit\u00e0 dei quesiti referendari, di continuare su questa strada. Non possiamo pensare che una battaglia del genere possa esaurirsi con una raccolta di firme. Quello fatto \u00e8 solo un piccolo passo!<\/p>\n<p align=justify>Come Fisac CGIL Banca d\u2019Italia volevamo ringraziare tutti coloro che, all\u2019interno del nostro Istituto, si sono impegnati nell\u2019organizzazione dei banchetti e nella raccolta delle firme ma, soprattutto, quelle centinaia di colleghi che con la loro firma hanno contribuito al buon risultato raggiunto in Banca.<\/p>\n<p>Roma, 5 luglio 2016 <\/p>\n<p align=center>La Segreteria Nazionale<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; E\u2019 di questi giorni la notizia che la CGIL ha raccolto complessivamente 3.300.000 firme per le tre proposte referendarie sul lavoro. 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