{"id":4833,"date":"2016-06-28T10:19:55","date_gmt":"2016-06-28T10:19:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fisacbancaditalia.it\/?p=4833"},"modified":"2016-06-28T10:19:55","modified_gmt":"2016-06-28T10:19:55","slug":"non-ce-piu-il-futuro-di-una-volta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fisacbancaditalia.it\/?p=4833","title":{"rendered":"Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 il futuro di una volta"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.fisacbancaditalia.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Bandiere.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.fisacbancaditalia.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Bandiere.jpg\" alt=\"Bandiere\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"aligncenter size-full wp-image-548\" \/><\/a><\/p>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<p align=justify>Con il volantino del 22 giugno il CIDA ha fornito la propria versione sui recenti provvedimenti relativi alle promozioni dei dirigenti della Banca d\u2019Italia. Pensiamo che sia opportuno approfondire questi commenti per sviluppare un confronto critico sul futuro della categoria. \u00c8 particolarmente utile partire dalle considerazioni del CIDA che \u00e8 molto addentro alle dinamiche dei vertici della Banca e che \u00e8 ovviamente interessato ai dirigenti che ne rappresentano la costituency fondamentale. Nel formulare queste osservazioni rimandiamo al documento in cui abbiamo sviluppato organicamente un\u2019analisi della riforma delle carriere dei direttivi(1).<\/p>\n<p align=justify>La critica fondamentale che il CIDA fa ai vertici della Banca e all\u2019attuale configurazione delle promozioni \u00e8 di essere discrezionale sotto ogni profilo: si promuove solo chi \u00e8 pi\u00f9 \u201cconosciuto\u201d dal Vertice aziendale per i pi\u00f9 svariati motivi, lasciando invece in ombra chi si trova a operare con seriet\u00e0 e impegno in settori meno visibili, le Filiali sono ignorate, avvengono scavalcamenti di anzianit\u00e0 e cos\u00ec via. Queste critiche non possono che essere fatte proprie dalla scrivente organizzazione, che ha costantemente stigmatizzato questi atteggiamenti del vertice soprattutto verso la rete delle Filiali da tempo abbandonata a se stessa. Il punto per\u00f2 \u00e8 che il CIDA \u00e8 un entusiasta sostenitore della nuova struttura delle carriere per i direttivi e cerca di dimostrare che nel nuovo mondo la situazione sar\u00e0 migliore e dunque che la nuova discrezionalit\u00e0 sar\u00e0 migliore della vecchia.<\/p>\n<p align=justify>Vediamo gli argomenti utilizzati per questa difesa\u2026\u2026<\/p>\n<p align=justify>In primo luogo si sostiene che il sistema centralizzato favorisce soprattutto chi \u00e8 vicino al vertice aziendale. E in futuro? Le promozioni saranno decentrate e dunque sar\u00e0 favorito chi \u00e8 vicino ai singoli vertici di dipartimento. Anzich\u00e9 il Re Sole, i cortigiani dovranno ingraziarsi i singoli vassalli. \u00c8 un passo avanti? Non solo non \u00e8 affatto detto ma tutto ci\u00f2 acuisce la spaccatura tra i dipartimenti. Nella nostra analisi della riforma abbiamo spiegato che \u201cLa riforma disarticola [\u2026] l\u2019esistenza unitaria dell\u2019Istituto dando una indipendenza abnorme ai singoli dipartimenti\u201d. I commenti del CIDA confermano che questa \u00e8 la strada in cui si sta andando senza nemmeno percepirne il pericolo. Pensiamo solo a quale sorte toccherebbe al dirigente che cambi dipartimento e che dunque vada a finire alla corte di qualcuno da cui non \u00e8 \u201cconosciuto\u201d, per usare l\u2019espressione del volantino CIDA: che fine farebbe? Facile intuirlo. I passaggi tra dipartimenti saranno dunque marginali. Ne conseguir\u00e0 un irrigidimento dei percorsi di carriera.<\/p>\n<p align=justify>Il CIDA sostiene che nel nuovo modo gli avanzamenti saranno fondati \u201csu solidi argomenti\u201d e sui \u201cmeriti individuali\u201d in quanto decisi da \u201csoggetti pi\u00f9 vicini\u201d al valutato.<br \/>\nL\u2019aspetto della vicinanza \u00e8 positivo ed \u00e8 contenuto nella piattaforma contrattuale della CGIL sin dal 2008, ma diviene un problema se si lega direttamente alla dinamica retributiva del dipendente.<\/p>\n<p align=justify>Il CIDA scrive poi che \u201cnel nuovo sistema sar\u00e0 ben chiaro a chi imputare l\u2019avvenuta o mancata promozione\u201d. Questa affermazione ignora per\u00f2 il meccanismo del budget che ingessa totalmente il meccanismo e non rende affatto liberi i valutatori di promuovere.<\/p>\n<p align=justify>Il CIDA sostiene che i budget permetteranno pi\u00f9 promozioni che in passato? Ovviamente non pu\u00f2, e questo  \u00e8 l\u2019aspetto decisivo. Ad ogni modo l\u2019affermazione, nella sua onest\u00e0, giudica positivamente un aspetto che abbiamo evidenziato come foriero di gravi problemi per il futuro della categoria (rimandiamo al paragrafo \u201cla triste sorte dei capi di linea\u201d del documento per un\u2019analisi approfondita del tema). Davvero c\u2019\u00e8 chi \u00e8 convinto che il clima di guerra civile nelle unit\u00e0 di linea favorisca l\u2019efficienza e l\u2019efficacia dell\u2019azione istituzionale? Nel \u201cnuovo mondo\u201d, il giorno in cui uscir\u00e0 il messaggio con le promozioni si scatener\u00e0 la caccia all\u2019uomo (o in pochi casi alla donna) dato che tutti avranno \u201cben chiaro\u201d, per usare le parole del CIDA, a chi imputare la propria sorte.<\/p>\n<p align=justify>\u00c8 dunque vero che la nuova discrezionalit\u00e0 \u00e8 diversa dalla vecchia ma che sar\u00e0 migliore \u00e8 molto dubbio.<\/p>\n<p align=justify>Veniamo ora al tema della progressione economica. Qui il CIDA sostiene arditamente che nel nuovo mondo la progressione sar\u00e0 \u201cpi\u00f9 significativa\u201d e pi\u00f9 equidistribuita nei diversi comparti grazie al riconoscimento del merito.<br \/>\nLa situazione \u00e8 ben diversa. Il senso della riforma \u00e8 esattamente opposto alla equidistribuzione. La riforma si basa sull\u2019idea di \u201cpremiare i meritevoli\u201d, un altro modo per dire che pochi faranno carriere lampo e gli altri arrancheranno lentamente. Il perch\u00e9 \u00e8 ovvio. Spieghiamo nel documento: \u201cIl motivo per cui nel tempo le carriere sono diventate pi\u00f9 lente \u00e8 l\u2019allungamento della vita lavorativa. Poich\u00e9 la riforma non pu\u00f2 incidere su questo aspetto, in media, la carriera non potr\u00e0 essere pi\u00f9 veloce di prima. Ci\u00f2 che invece \u00e8 possibile, e viene anzi esaltato, \u00e8 che alcuni fortunati faranno una carriera lampo. Va da s\u00e9 che, per ovvie considerazioni di aritmetica elementare, se la media non cambia e qualcuno va pi\u00f9 veloce, significa che tutti gli altri vanno pi\u00f9 lenti\u201d. Il riconoscimento dunque non sar\u00e0 pi\u00f9 ma meno diffuso e meno equidistribuito. Il fatto che i pochi fortunati nel nuovo meccanismo non saranno i conosciuti dell\u2019unico vertice centrale ma dei molti vertici locali non muter\u00e0 in meglio la sorte della massa della categoria. \u00c8 davvero incredibile che si dipinga favorevolmente il nuovo mondo sostenendo che verranno dati pi\u00f9 soldi a tutti quando il senso ideologico e pratico della riforma \u00e8 esattamente l\u2019opposto. La meritocrazia dove tutti sono premiati che meritocrazia \u00e8?<\/p>\n<p align=justify>Nel concludere, il CIDA sostiene che non rimpianger\u00e0 il passato.<br \/>\nCi uniamo a loro in questo non rimpianto. Solo che a questo aggiungiamo che ben presto ci sar\u00e0 da rimpiangere anche il futuro poich\u00e9 la riforma <strong>ha gettato i direttivi dell\u2019Istituto dalla padella della discrezionalit\u00e0 centralizzata alla brace della discrezionalit\u00e0 decentrata. Crediamo che gli esiti della riforma mostreranno la necessit\u00e0 di un\u2019alternativa per salvaguardare i dipendenti della Banca e l\u2019efficacia della sua azione istituzionale<\/strong>.<\/p>\n<p align=justify>Chiudevamo il documento con queste parole che riprendiamo: \u201c<strong>Questa alternativa c\u2019\u00e8 nella piattaforma unitaria del primo tavolo sulle carriere, che mantiene i punti di forza del sistema attuale (degli operativi) e le cose buone del sistema adottato per i direttivi<\/strong>, evitando gli effetti perversi di entrambi. Sulla base del riconoscimento che la riforma dei direttivi \u00e8 uno spot anni 80 che non aiuta la Banca si potr\u00e0, in un futuro il pi\u00f9 possibile ravvicinato, <strong>procedere a una riunificazione delle carriere e dei contratti sulla base di questa alternativa ragionevole<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Roma, 28 giugno 2016 <\/p>\n<p>                                                                                                                              La <\/p>\n<p align=center>La Segreteria Nazionale<\/p>\n<p>(1) <a href=\"https:\/\/www.fisacbancaditalia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/cc26-16.pdf\"><strong>La nostra analisi sulla riforma della carriera dei direttivi<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Con il volantino del 22 giugno il CIDA ha fornito la propria versione sui recenti provvedimenti relativi alle promozioni dei dirigenti della Banca d\u2019Italia. 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