Tornelli presso le strutture della Banca

Immagine tornello

SI A MAGGIOR SICUREZZA

       NO AL CONTROLLO SURRETTIZIO DEI LAVORATORI

Riprendiamo l’argomento “tornelli”, come anticipato nel volantino dello scorso 15 novembre, non per mero spirito polemico o per contribuire ad alimentare (come in più occasioni paventato dalla Delegazione aziendale) il clima poco sereno che si percepisce tra tutti i dipendenti, ma nell’intento di fornire spunti di riflessione, sulla base delle indicazioni fornite dai colleghi, che confidiamo possano essere “di supporto” al compito dell’Amministrazione.

Quali sono le problematiche, secondo la Fisac CGIL, riguardanti l’attivazione dei tornelli?

Se, come dichiarato dall’Amministrazione, il fine principale della tracciabilità degli accessi fosse solo quello di innalzare i livelli di sicurezza e tutela di tutti i presenti negli edifici di banca in un dato momento della giornata, tale obiettivo si potrebbe raggiungere usando i tornelli unicamente come varco di accesso (vedi servizio Banconote): le timbrature utili a determinare la prestazione lavorativa potrebbero continuare ad essere effettuate presso i lettori badge siti all’interno degli edifici.

Peraltro, proprio ai fini della sicurezza, sarebbe da valutare più attentamente se i tornelli fin qui installati, possano rappresentare una pericolosa barriera in caso di evacuazione.

E’ parere di questa O.S. che l’Amministrazione abbia invece necessità di monitorare e contingentare la mobilità interna dei dipendenti.

Evidentemente tale compito – di pertinenza dei Capi Strutture e dei loro Delegati – è ritenuto dalla Banca di difficile svolgimento.

Queste misure, che con tempi non ancora chiaramente determinati dovrebbero essere estese a tutte le strutture della Banca, si scontrano in primo luogo con la logistica della “grande” Amministrazione Centrale, distribuita tra numerosi edifici non tutti dotati dei “servizi” di Via Nazionale.

La Fisac CGIL ritiene che sia dovere dell’Istituto mettere in grado tutti i dipendenti di poter usufruire in modo equo delle stesse possibilità: i colleghi dislocati nei vari palazzi dell’Area romana non devono ricevere nocumento (economico o di tempo libero) dal recarsi in Via Nazionale per effettuare un’operazione presso gli sportelli o per fruire del servizio mensa.

Peraltro, proprio per ragioni di equità tra colleghi e in tempi non sospetti, la Fisac CGIL aveva già interessato il Servizio RIU (leggi) sulla questione dell’intervallo breve, senza ricevere un cenno di riscontro: se l’Amministrazione davvero tiene ad un sereno clima aziendale, è ora che inizi a fornire delle risposte.

Roma 20 novembre 2018

La Segreteria Nazionale

 

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