Incredibile ma vero! Anche la BCE afferma la necessità di un sindacato Confederale

BandiereCGIL

Come riportato dal “simpatico” Sibc, uno studio recente presentato in BCE cerca di evidenziare quali sono le problematiche principali dell’attuale mondo del lavoro.

Un aspetto sottolineato in modo chiaro ed inequivocabile è rappresentato sicuramente dal depotenziamento del CCNL (contratto nazionale) e la conseguente proliferazione di micro accordi aziendali fatti con i vari “sindacatini” autonomi di turno (detto diversamente: “il crescente decentramento della contrattazione”).

Uno degli esempi più eclatanti di questo “vezzo italico” è rappresentato da un recente contratto (2014) sottoscritto nel “vicino” comparto assicurativo dall’associazione datoriale SNA con FISALS E FESICA, piccole sigle – aderenti alla CONFSAL – che rappresentano per lo più le badanti e quindi non certo chi opera nell’appalto delle assicurazioni. Un contratto, è bene dirlo, tutto a vantaggio dell’impresa e che ha ridotto fortemente diritti normativi e salariali dei Lavoratori interessati. In assenza di una seria legge sulla rappresentanza (chissà perché e chissà per il vantaggio di chi…) l’accordo “pirata” è stato praticato in molte realtà.

L’attacco al CCNL, e ovviamente al concetto di confederalità sindacale, ha prodotto pertanto il moltiplicarsi dei negoziati in micro settori o in singole aziende e – oggettivamente – la perdita di forza contrattuale da parte delle Lavoratrici e dei Lavoratori.

Se a tutto ciò si somma la crisi economica e interventi legislativi assurdi quali il jobs act o il blocco stipendiale per i Lavoratori pubblici – che anche in questi casi hanno cercato di depotenziare le prerogative del Sindacato Confederale e dei Lavoratori – si possono trovare molte delle ragioni di fondo di una difficoltà crescente nel difendere le retribuzioni.

Peraltro, in un contesto del genere, caratterizzato anche da un calo significativo della forza lavoro, la CGIL è comunque riuscita ad accrescere i propri iscritti (nonostante le pubblicazioni di istituti di ricerca “prezzolati”) ed incrementare la propria presenza in molti settori, specialmente nelle categorie dove il lavoro è più precarizzato.

E’ evidente, pertanto, la necessità del rilancio del Sindacato Confederale che si connota oggettivamente nella difesa del contratto nazionale di lavoro. 

I dati parlano chiaro, nonostante tentativi bislacchi di ribaltare la realtà.

Roma, 24 settembre 2018

 

La Segreteria Nazionale

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