WELFARE AZIENDALE – PROSEGUE LA TRATTATIVA

BandiereCGIL

Nella giornata di ieri si sono svolti i previsti incontri di trattativa sul welfare aziendale.

Ricordiamo ai colleghi che il precedente incontro si era svolto alla fine del mese di marzo e in quella sede avevamo richiesto alla controparte i dati necessari per un approfondimento tecnico anche in rapporto a ciò che dovrà diventare il Casc rispetto alla nascita di una nuova struttura di welfare aziendale.

Dagli incontri tecnici si è capito che la volontà della Banca è quella di far nascere un Cral aziendale che non dovrà più erogare importi che, in modo diretto o indiretto, vadano nelle tasche dei colleghi attivi e di quelli in quiescenza ma, dovrà erogare solo servizi.

A tal proposito la Banca ha dichiarato che gli stanziamenti ad oggi riservati al Casc per svolgere le attività ricreative/associative rimarranno integre e, in queste voci, verranno anche compresi i contributi di rimborso che ad oggi sono erogati a tutto il personale sia dipendente che in quiescenza.

L’idea iniziale che sta spingendo la Banca ad una trattativa sull’ipotesi di un sistema profondamente riformato è quella di arrivare ad avere con il nuovo Cral aziendale, sempre meno attività amministrativa, contabile e di segreteria con il possibile beneficio per i colleghi che vedranno gli importi risparmiati essere utilizzati a loro favore. Tanto più si riuscirà a togliere da questo importo per i motivi suddetti e tanto più ci saranno disponibilità economiche per tutti i colleghi nel nuovo portale dei “flexible benefit”.

Progetto che non ha una finalità stravolgente rispetto all’attuale impianto ma, semplicemente, quella di razionalizzarlo; questo perché si sono riscontrati ampi margini di efficientamento sia nel modo di spendere le risorse, che la banca stanzia su questo fronte, sia perché solo una parte limitata di personale riesce a utilizzare l’offerta che il sistema attuale propone. Da qui l’ipotesi di una diversa organizzazione del comparto.

La Fisac CGIL è fortemente convinta che, nell’ambito della nuova offerta, uno degli aspetti che bisogna necessariamente continuare a sostenere attraverso il nuovo welfare aziendale è il capitolo dell’istruzione del figli. Questa tematica, assolutamente centrale, deve trovare ampio spazio in forme da definire, possibilmente in senso rafforzativo, per dare sostegno alle famiglie.

Per la Fisac CGIL è importante che gli importi dedicati allo studio siano al centro del “Flexible benefit”, indipendentemente da come verranno erogati ai colleghi questo nell’ambito di scelte di politica sociale chiare ed evidenti.

La Banca ha anche affermato, dietro nostra specifica domanda, che i colleghi in quiescenza, anche se non avranno una specifica dotazione economica nell’ambito del portale del “Flexible benefit”, avranno diritto ad essere accreditati allo stesso modo di un collega in attività e, di conseguenza, potranno accedere a tutte le offerte che il portale proporrà, avendo in questo ambito pari dignità. Rimane ferma la previsione, con riferimento ai figli a carico, dello stesso contributo a disposizione dei dipendenti.

La Fisac CGIL è dell’avviso che i “flexible benefit” se, supportati da importi economici importanti, possano essere una svolta positiva per tutto il personale e si impegnerà strenuamente perché la Banca conferisca risorse aggiuntive per raggiungere un sistema che sia, a regime, sostenibile. Sia chiaro, a tal proposito, che la nostra O.S., come già avvenuto per il pessimo accordo sulla c.d. “Lump Sum” non accetterà proposte che riguardino partite di giro con l’efficienza aziendale o altre voci migliorative dell’aspetto economico di tutti i colleghi,  per incrementare il portale dei  “Flexible benefit”.

Roma, 27 giugno 2018

La Segreteria Nazionale

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