
Anticipare gli altri comparti non è più possibile…
almeno seguiamo il buon esempio
Quando la tecnologia rende più efficiente il lavoro, si crea lo spazio per ridurre il tempo lavorativo senza intaccare i livelli di produttività. Le esperienze già avviate con settimane lavorative più brevi o con riduzioni d’orario a parità di stipendio dimostrano che si può migliorare la qualità della vita, ridurre stress e assenteismo e, in molti casi, persino stimolare la produttività.
Da tempo chiediamo alla Banca di intervenire su questo fronte, iniziando con una riduzione dell’orario da 37 ore e 30 minuti a 37 ore settimanali a parità di stipendio, per poi avviare un ragionamento più ampio sul tema.
La nostra è una rivendicazione ben fondata: chiedere la riduzione dell’orario significa riconoscere e adeguarsi a una realtà già in cambiamento.
Succede già… fuori da Banca d’Italia
Nel settore bancario, il CCNL ABI ha stabilito che dal 1° luglio 2024 l’orario settimanale “full time” scendesse a 37 ore effettive, al posto delle precedenti 37 e 30. Lo stesso traguardo è stato raggiunto di recente anche dal settore assicurativo (CCNL ANIA).
La nostra rivendicazione, la nostra storia
Questa battaglia è parte integrante della nostra azione sindacale: l’abbiamo più volte portata avanti e recentemente inserita nella piattaforma di proposte per il riassetto della Rete Territoriale, come misura centrale di riconoscimento del valore del lavoro, del benessere delle persone e della modernizzazione dei rapporti professionali.
Così come ABI e ANIA hanno già compiuto passi concreti, riteniamo che anche in Banca d’Italia non sia più rinviabile un adeguamento al presente.
Roma, 25 settembre 2025
Le Segreterie First Cisl – Fisac Cgil Banca d’Italia
