Riforma della Rete Territoriale

Report dell’incontro dell’11 settembre 2025

Con l’incontro di giovedì 11 settembre è ripreso il confronto con l’Amministrazione sulle misure di sostegno al riassetto della Rete Territoriale.

Abbiamo registrato alcune aperture rispetto alle posizioni espresse dall’ultimo documento presentato dalla Delegazione aziendale: un segnale che il percorso di trattativa si sta muovendo.

Dal momento che queste acquisizioni sono tutte successive alla presentazione di tale documento, avvenuta il 22 luglio, rivendichiamo con forza la scelta di aver proseguito la trattativa fino all’ultimo momento prima della pausa estiva.

Restano tuttavia diversi nodi irrisolti e mancano alcune risposte alle proposte che, come Organizzazioni Sindacali, avevamo avanzato prima dell’estate.

Avanzamenti positivi

Rispetto alle nostre richieste, segnaliamo alcuni progressi:

  • Mobilità incentivata estesa a tutte e tutti coloro che, a seguito della riforma, perdono la propria attività, ossia chi appartiene a unità soppresse.
  • Telelavoro garantito per chi ha figli minori di 14 anni (prima era previsto solo fino a 10 anni), con la possibilità di effettuare i due rientri mensili anche in giorni consecutivi.
  • Armonizzazione della flessibilità in ingresso tra A.C. e Filiali (fascia 7:30 – 9:30).
  • Assegno di sostegno esteso a 5 anni (c’è necessità di un ulteriore sforzo) per le Filiali rimodulate (FC, CT, VR e SA).

Alcuni temi ancora aperti

Permangono ancora risposte da dare su aspetti per noi importanti:

  • maggiori garanzie di accesso equo e diffuso al lavoro da remoto;
  • investimenti concreti e consistenti sul comparto del contante;
  • possibilità, per i colleghi coinvolti, di scegliere i giorni di lavoro da remoto (salvo esigenze aziendali particolari);
  • garanzie di libertà di scelta per chi si trasferirà, sia sulla nuova sede, sia sulla possibilità di mantenere le mansioni svolte nella Filiale soppressa o rimodulata;
  • rivalutazione e correzione in direzione di maggiore equilibrio tra le opzioni, in particolare tra smart working esteso e telelavoro;
  • valutazione degli strumenti più efficaci per la corresponsione del contributo di affitto;
  • estensione ad altre realtà delle misure di accompagnamento all’uscita.

Questioni organizzative

L’effettiva realizzabilità del rilancio delle filiali richiede un reale investimento non solo nella formazione ma anche nel potenziamento degli organici. Per poter rendere davvero fruibili il lavoro delocalizzato a tutte le unità delle Filiali, bisogna prevedere numeri di addetti tali da rendere possibile una reale rotazione nelle mansioni.

Parallelamente, il decentramento di nuovi compiti e responsabilità va accompagnato con la copertura tempestiva delle posizioni di responsabilità con dirigenti all’altezza del compito di guidare il cambiamento, per iniziare un percorso di recupero della fiducia e della motivazione del personale.

In conclusione

Infine registriamo che la delegazione aziendale non ci ha fornito in questa fase un documento scritto, dichiarando l’intenzione di arrivare ad un articolato condiviso in prossimità della firma.

Abbiamo fatto presente che prima di poter sottoscrivere un accordo è necessario avere il tempo per un esame accurato, che garantisca i colleghi, in particolare quelli coinvolti da misure più impegnative.

Per First Cisl e Fisac Cgil, il percorso non è ancora concluso: continueremo a lavorare perché la riforma non si traduca in ulteriori penalizzazioni, ma in un’occasione di vero rilancio della Rete Territoriale.

Riteniamo, in ultimo, positivo che ci sia un impegno chiaro, da parte Banca, sull’urgenza di avviare anche il confronto su Lump Sum ed efficienza aziendale.

Roma, 12 settembre 2025

Le Segreterie First Cisl – Fisac Cgil Banca d’Italia