Rete Periferica – Ma quale sviluppo?

Si è svolto ieri l’incontro informativo sulla riforma della Rete territoriale.

L’esposizione dei contenuti nulla ha aggiunto rispetto a quanto divulgato col documento distribuito al personale e alle OO.SS..

Se si fosse trattato di un film per bambini comprenderemmo la scelta lessicale adottata, opportunisticamente edulcorata: sviluppo, potenziamento, crescita, connessione. Ma trattandosi di un incontro rivolto a un pubblico adulto, avremmo piuttosto preferito un lessico più diretto e rispondente alla realtà: chiusure di Filiali, chiusure di Funzioni, abbandono di compiti e professionalità, abbandono della Rete.

La Fisac CGIL non ritiene che la riforma sia all’altezza dell’importanza che rivestono i territori e il personale delle Filiali per l’Istituto, che mortifica il proprio ruolo rispetto alle Funzioni da svolgere e alla rilevanza di queste per la collettività dei cittadini. Ritiene pertanto che sia una riforma cieca e affatto proiettata al futuro dell’Istituto, del personale, delle persone, delle famiglie, della cittadinanza tutta.

Presenteremo le nostre osservazioni e proposte, come previsto dalle Intese in tema di relazioni sindacali, sulla scorta dell’intenso colloquio che stiamo portando avanti con colleghe e colleghi, che invitiamo a continuare a partecipare attraverso le Rappresentanze locali e la Segreteria.

Non accetteremo preclusioni, chiusure e barriere da parte dell’Amministrazione e, allo stesso tempo, valuteremo il ricorso ad ogni iniziativa per affermare le posizioni di lavoratrici e lavoratori. Ci attendiamo, invece, dall’Amministrazione risposte puntuali e circostanziate, che mettano in discussione i punti più spinosi della riforma, a cominciare da chiusure e rimodulazioni, e che colgano opportunamente gli spunti offerti. La riforma presentata è dolorosa per il personale, persino più di quanto ci si attendesse. Non traccia una guida per il futuro ma lo rende persino più nebbioso e incerto di quanto non lo fosse giù finora.

Vogliamo serenità e prospettive certe per il personale, che oggi vediamo fortemente colpito e affranto, nell’indifferenza della parte datoriale, considerato l’atteggiamento del Vertice che, in continuità con il passato continua a reputare i colleghi della Rete territoriale “addetti” e non colleghi e il servizio alla collettività e al Paese un lavoro non del tutto necessario.

Questa Organizzazione sindacale è pronta ad intraprendere tutte le azioni necessarie per essere realmente al servizio della collettività e del Paese e per difendere le lavoratrici e i lavoratori tutti che vivono sulla propria pelle insensate azioni di arretramento dal territorio. La rilevanza del tema ci impone di non sottrarci a nessuna sede di confronto e trattativa.

La Fisac CGIL lotterà per questo.

Roma, 3 ottobre 2024

La Segreteria Nazionale