Modello lavoro ibrido – Incontro 11 novembre

Si è tenuto ieri 11 novembre un nuovo incontro con la Delegazione aziendale nell’ambito della nota trattativa sull’introduzione del modello di lavoro ibrido in Banca.

La Fisac Cgil, insieme alle altre OO.SS. del tavolo di Unità sindacale, ha ribadito la ferma necessità in primo luogo di fugare ogni dubbio in merito ai margini di discrezionalità che il nuovo modello consentirà ai gestori, ai quali compete unicamente la necessità di contemperare le legittime necessità del singolo con le esigenze operative e le pari necessità dei colleghi addetti alla medesima unità organizzativa. Le uniche flessibilità che dovranno essere consentite riguarderanno l’incremento, laddove possibile, dei giorni di lavoro da remoto e non la loro riduzione.

In secondo luogo è stata rappresentata da parte sindacale la necessità di garantire una maggiore possibilità di accesso al lavoro da remoto per la cd. fascia 5/50, con la richiesta di prevedere maggiori giorni di lavoro delocalizzabile per i colleghi addetti alle unità ricomprese in questa fascia in caso di svolgimento da parte degli stessi di attività remotizzabile.

Abbiamo poi avanzato richieste in merito all’introduzione del buono pasto per i telelavoristi, in base ad un naturale e logico principio di parità di trattamento e quindi di equità rispetto al “lavoro da remoto”, al riconoscimento del buono pasto dal momento della firma dell’accordo e non dalla messa in funzione del nuovo modello, alla migliore definizione dell’ambito entro il quale può essere eccezionalmente richiesto lo straordinario.

Questa Organizzazione sindacale ha poi espresso alcuni dubbi in merito alla formulazione del punto 9 della bozza di accordo, relativo alla possibilità per l’Amministrazione di disporre in situazioni eccezionali e temporanee di un accesso maggiore al lavoro da remoto, in quanto lo stesso non prevede un accordo con le OO.SS., lasciando spazio a scelte unilaterali della Banca, come è stato finora.

Nel prossimo incontro, che si terrà mercoledì prossimo, sarà data risposta alle nostre istanze e si potrà meglio comprendere la effettiva volontà della Banca di giungere ad una positiva conclusione del negoziato. Sarà inoltre finalmente affrontato l’argomento dell’efficienza aziendale, che non potrà, come più volte ribadito nelle diverse occasioni di incontro, non tenere conto dell’enorme sforzo profuso dal personale in questo periodo di emergenza pandemica.

A margine dell’incontro è stato richiesto alla Banca di fornire riscontro alle lettere dell’Unità sindacale (Rientri in Banca) (Adeguamento delle modalità di organizzazione del lavoro) sui rientri. La Banca ha assicurato che avrebbe provveduto, specificando che in ogni caso la situazione sarebbe attentamente monitorata e lasciando intendere che saranno adottate misure di maggior cautela solo nel caso di cambi di colore nelle diverse zone territoriali (a livello nazionale o locale).

Roma, 12 novembre 2021

La Segreteria Nazionale

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