Alcuni passi avanti nella gestione dell’emergenza

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E’ NECESSARIO CHE PREVALGA LA RAGIONEVOLEZZA.

LA PROCEDURA DI RAFFREDDAMENTO RESTA APERTA IN ATTESA DI NUOVA COMUNICAZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE

Venerdì scorso abbiamo prontamente avviato una “procedura di raffreddamento” – un istituto previsto dalle norme sulle relazioni sindacali – dopo l’ultima comunicazione dell’Amministrazione sulle nuove misure per la gestione dell’emergenza. Lo abbiamo dovuto fare perché fino a quel momento nessuna proposta e nessun suggerimento da noi ripetutamente avanzati era stato accolto.

Oggi, nell’incontro che l’Amministrazione ha dovuto convocare nell’ambito della procedura, non tutto è stato risolto e permangono differenze di vedute su vari punti, ma siamo stati in grado di arrivare a dei reciproci chiarimenti su aspetti di particolare importanza per i colleghi. Sono arrivate anche delle significative aperture da parte dall’Amministrazione, fermo restando che per il futuro resta l’esigenza di adeguare rapidamente le decisioni all’evoluzione del quadro emergenziale.

Per meglio tutelare i colleghi dal rischio di contagio nei luoghi di lavoro, ci siamo confrontati innanzitutto sull’applicazione del modello degli split team.

E’ stato – su nostra richiesta – chiarito che l’obbligo di lavorare in presenza per 5 giorni nell’ambito dello split team va inteso in senso flessibile: è un’indicazione orientativa, che dovrà tenere conto di varie situazioni personali e familiari (come ad es. le condizioni di salute del dipendente e dei componenti del suo nucleo familiare, la presenza nel medesimo nucleo di figli minori di quattordici anni, la distanza tra la zona di residenza o di domicilio e la sede di lavoro, il numero e la tipologia dei mezzi di trasporto utilizzati e i relativi tempi di percorrenza).

Deve prevalere l’esigenza di evitare le sovrapposizioni fra membri di team diversi, che dovrà essere tenuta presente anche per organizzare la presenza di titolare e sostituti: questi ultimi dovranno farsi sostituire nella presenza da altri addetti piuttosto che alternarsi di settimana in settimana.

Resta naturalmente ferma la soglia massima di presenza nelle strutture del 25%.

Il modello degli split team verrà applicato anche ai comparti che devono svolgere l’attività in presenza. Particolare attenzione richiede lo stabilimento Banconote, la cui situazione dovrà essere attentamente monitorata alla luce delle recenti notizie di contagi: l’Amministrazione si è anche dichiarata disponibile a rivedere ove necessario l’attuale accordo in materia di organizzazione del lavoro nell’attuale fase emergenziale.

Abbiamo richiesto e ottenuto anche l’impegno a una rivisitazione dei protocolli di sicurezza alla luce dell’evoluzione registrata dalla situazione epidemiologica: a cominciare dall’aspetto della necessità assoluta di sanificazioni degli ambienti di lavoro dove si registrano casi di contagio (non potranno essere riaperti ai colleghi fino ad avvenuta sanificazione).

L’Amministrazione ha assunto un ulteriore impegno per assicurare la stessa efficacia delle attività di prevenzione sanitaria su tutto il territorio nazionale: appena possibile si passerà dai test sierologici ai tamponi rapidi, che potrebbero essere utilizzati a partire da realtà operative particolari come quella di Banconote o di altri ambiti della filiera del circolante. Si cercheranno anche soluzioni per risolvere il problema della disponibilità di vaccini antiinfluenzali anche per tutte le Filiali nelle quali si stanno registrando ritardi anche in relazione alle diverse situazioni della sanità regionale.

Saranno effettuate anche comunicazioni più tempestive dei casi di contagio a tutti i colleghi della piazza interessata, oltre che ai sindacati per l’intero territorio nazionale.

Nessuna disponibilità è stata invece manifestata dall’Amministrazione sulla nostra proposta di proroga e razionalizzazione dell’incentivo al mezzo proprio, né su altre misure alternative di sostegno (su cui comunque è in corso una riflessione). Questi temi potranno essere ripresi appena si creeranno le condizioni per la riapertura del confronto sul lavoro in emergenza.

Al termine dell’incontro, il Segretario Generale ha dato personale assicurazione che verrà prontamente inviata una nuova comunicazione per chiarire – a tutti i colleghi ma in particolare ai gestori – gli aspetti sopra richiamati relativi all’applicazione degli split team.

Un chiarimento imprescindibile per poter fin d’ora organizzare in modo ordinato il lavoro delle strutture in Banca in questa difficile situazione di emergenza. Abbiamo quindi dichiarato che la nostra procedura di raffreddamento resta aperta, in attesa di poter prendere visione del contenuto di tale comunicazione.

Attendiamo che si dimostri nei fatti che – come da noi sempre sostenuto – è possibile coniugare la tutela della salute dei dipendenti con la garanzia della continuità operativa della Banca.

CIDA     SIBC     CGIL     CISL     DASBI     FABI     UIL

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