Concorsi…Sentenze…Però…

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Con le sentenze di ieri (n. 205 e 209), il TAR del Lazio ha accolto i ricorsi presentati rispetto al bando di concorso del 19 febbraio 2020 riguardante 105 assunzioni di personale dell’Area operativa.

La Fisac CGIL non può che rammaricarsi di questa vicenda, che conferma almeno due tendenze:

-         un modo di agire da parte della Banca a dir poco avventato nel prendere posizioni rigide, a proprio favore e a scapito del personale (già assunto o ancora da assumere): aspetto che in questi ultimi mesi è stato esasperato da una lunga serie di scelte che non stiamo neppure ad elencare;

-        una totale sordità rispetto alle istanze – su questo e altri innumerevoli argomenti -  dei sindacati, che in coro avevano avvisato dell’illegittimità dei criteri utilizzati nel bando, ai fini della selezione.

Su quest’ultimo aspetto confidiamo, dopo questa brutta vicenda che ha esposto l’Istituzione ad un rischio reputazionale che si poteva tranquillamente evitare, in un’azione più illuminata da parte della Banca.

Le sentenze dispongono l’annullamento del bando, “salvo il potere-dovere dell’Amministrazione di conformarsi”.

Auspichiamo che coloro che si sono rivolti alla Banca d’Italia con la volontà di partecipare a una selezione, mettendo in gioco le proprie capacità e competenze e preparandosi con sacrificio per lo svolgimento delle prove non debbano essere di nuovo delusi da un’Amministrazione chiusa e sorda.

Già a suo tempo questa Organizzazione fece appello perché venissero rimossi i criteri iniqui posti nel bando.

Riproponiamo pertanto, in allegato, quel documento, nella speranza di scorgere, anche in virtù di quest’ultima vicenda, una maggiore apertura verso i lavoratori e un maggiore ascolto delle OO.SS..

Roma, 8 gennaio 2021

La Segreteria Nazionale

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