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Rete Territoriale - Incontro del 18 dicembre - Un Direttore Generale senza alibi


A fronte del tentativo di chiusura aziendale, il Sindacato ha chiesto e ottenuto di incontrare il Direttore Generale in qualità di garante del Protocollo d'Intesa.
Solo in quella sede le reali intenzioni dell’Amministrazione – a proseguire il confronto e a individuare soluzioni realmente progressive per il Paese, per la Banca e per le lavoratrici e i lavoratori – potranno essere attentamente valutate.






SCIOPERO GENERALE


Dalla data inizialmente prevista del 5 dicembre lo Sciopero Generale è stato posticipato al 12 dicembre.
E a scioperare insieme alla Cgil ci sarà anche la Uil.
Lo slogan scelto dalle due Confederazioni è ‘Così non va!’ per esprimere contrarietà circa le scelte del governo e sostenere le proposte sindacali in merito alla riforma della Pubblica Amministrazione, Jobs Act, Legge di Stabilità e Politica economica.





Riforma delle carriere e Filiale de L'Aquila - Incontro del 10 dicembre

Nuovo sistema retributivo per riformare il salario, tanta discrezionalità e nessuna garanzia di avanzamento.
È ormai evidente l’intento della Banca di realizzare, a regime, ingenti risparmi sul costo del lavoro.
Il Sindacato consegnerà la piattaforma sindacale, predisposta nelle scorse settimane, al personale e alla controparte.
Ovviamente, tenuto conto delle distanze emerse tra le parti nel corso degli incontri, non è al momento possibile avventurarsi in previsioni sui tempi della trattativa a cui, come sempre, non ci sottrarremo.
A ciò si aggiunga che, in assenza di una definizione dei futuri assetti territoriali e istituzionali, risulta ancor più problematico immaginare la conclusione del negoziato.





Riforma delle Carriere per i soli Direttivi? Un gioco a perdere

Nell’ennesima, impareggiabile e sempre un po’ giallognola comunicazione sindacale di ieri, le lavoratrici e i lavoratori della Banca d’Italia hanno appreso della prospettiva finalmente delineata dall’Amministrazione, in vista della tanto decantata riforma delle carriere, di poter “prevedere un sistema di garanzie retributive più significativo”.
Il Sindacato sceglie di esplicitare tale prospettiva, presentando i dati relativi a concreti percorsi di carriera in due universi paralleli: quello attuale, delle regole vigenti, e quello prospettico, dopo l’eventuale non auspicabile adozione delle linee volute dalla Banca per realizzare la riforma degli inquadramenti.






Nuovo modello contrattuale della Banca d'Italia

Dall'inflazione programmata alla produttività programmata:
la proposta del Sindacato per un nuovo modello contrattuale.




Presentata la piattaforma unitaria per il Fondo Pensione Complementare

Cinque le direttrici fondamentali individuate nella piattaforma unitaria per abbattere drasticamente il divario tra le prestazioni previdenziali spettanti a un post '93 e quelle a cui ha titolo un ante '93:
• Contributo a carico della Banca al 7,5%
• Garanzia di rendimento maggiorata e differenziata (5% obbligazionario e 3,5% azionario)
• Coefficienti di conversione definiti sin dall'adesione al FPC
• Pensioni indicizzate all'inflazione
• Pensione complementare e indennità







 

 

Rete Territoriale - Incontro del 18 dicembre - Un Direttore Generale senza alibi

A fronte del tentativo di chiusura aziendale, il Sindacato ha chiesto e ottenuto di incontrare il Direttore Generale in qualità di garante del Protocollo d'Intesa.
Solo in quella sede le reali intenzioni dell’Amministrazione – a proseguire il confronto e a individuare soluzioni realmente progressive per il Paese, per la Banca e per le lavoratrici e i lavoratori – potranno essere attentamente valutate.



Riforma delle Carriere e Filale de L'Aquila - Incontro del 10 dicembre
Nuovo sistema retributivo per riformare il salario, tanta discrezionalità e nessuna garanzia di avanzamento.
È ormai evidente l’intento della Banca di realizzare, a regime, ingenti risparmi sul costo del lavoro.
Il Sindacato consegnerà la piattaforma sindacale, predisposta nelle scorse settimane, al personale e alla controparte.
Ovviamente, tenuto conto delle distanze emerse tra le parti nel corso degli incontri, non è al momento possibile avventurarsi in previsioni sui tempi della trattativa a cui, come sempre, non ci sottrarremo.
A ciò si aggiunga che, in assenza di una definizione dei futuri assetti territoriali e istituzionali, risulta ancor più problematico immaginare la conclusione del negoziato.


Riforma delle Carriere per i soli Direttivi? Un gioco a perdere
Nell’ennesima, impareggiabile e sempre un po’ giallognola comunicazione sindacale di ieri, le lavoratrici e i lavoratori della Banca d’Italia hanno appreso della prospettiva finalmente delineata dall’Amministrazione, in vista della tanto decantata riforma delle carriere, di poter “prevedere un sistema di garanzie retributive più significativo”.
Il Sindacato sceglie di esplicitare tale prospettiva, presentando i dati relativi a concreti percorsi di carriera in due universi paralleli: quello attuale, delle regole vigenti, e quello prospettico, dopo l’eventuale non auspicabile adozione delle linee volute dalla Banca per realizzare la riforma degli inquadramenti.


Filiale de L'Aquila e riforma delle Carriere - Incontro del 3 dicembre
Il Sindacato ha espresso l’auspicio che al più presto la situazione della Filiale de L’Aquila possa effettivamente tornare alla normalità. Ad oggi, tuttavia, non ravvisandosi la possibilità di stabilire che così sarà con certezza entro la fine del prossimo anno, si conferma l’esigenza di prorogare la valenza delle misure a suo tempo previste sino a quando perdureranno le note “difficoltà ambientali”.
Posizioni lontane sui criteri valutativi e, per quanto concerne la riforma delle Carriere, il Sindacato ha ribadito di aver predisposto una piattaforma che verrà consegnata alla controparte solo al termine degli incontri “divulgativi”. A oggi le distanze tra le parti sono particolarmente rilevanti e non consentono di avventurarsi in previsioni sui tempi della trattativa. A ciò si aggiunga che, in assenza di una definizione degli assetti territoriali, risulta ancor più problematico immaginare la conclusione del negoziato.

 
 
 

 
Violenza di genere
 
Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne
 

Il 25 novembre ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.
Ciò avviene dal 1999 quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite proclamò il 25 novembre "Giornata mondiale contro la violenza di genere".
La data fu scelta in onore delle sorelle Mirabal, attiviste della Repubblica Dominicana uccise il 25 novembre 1961 dagli uomini di regime per la loro opposizione alla sanguinaria dittatura di Trujillo.
Oggi, questa data, la possiamo definire una giornata “vitale” considerando che la violenza, ancor prima delle guerre, degli incidenti stradali o del cancro, è la prima causa di morte e invalidità permanente per le donne europee e di tutto il mondo.

 
La Cgil presenta il Piano del lavoro, Camusso: “Unica condizione anti crisi”
 
A distanza di 64 anni dal Piano del Lavoro voluto nel 1949 da Giuseppe Di Vittorio, la CGIL presenta, in risposta alla crisi, un nuovo Piano del Lavoro per rilanciare l'occupazione. Unico obiettivo: puntare sulle nuove generazioni
 
Il lavoro prima di tutto. Susanna Camusso apre la Conferenza di programma della Cgil affermando che ”Parlare del lavoro è parlare del pane, è l’unica vera condizione per creare ricchezza nel nostro Paese e nel mondo, è la condizione per uscire dalla crisi”
 
 
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